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Premi ai sanitari: risorse aggiuntive da Regione Liguria. Cup potenziato per apertura 22 giugno

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Vicepresidente e assessora regionale alla Sanità Sonia Viale (foto di repertorio fb)

“Sul fronte delle premialità e dei riconoscimenti agli operatori sanitari oggi si è tenuto un altro confronto sindacale al termine del quale abbiamo proceduto al riparto alle aziende sociosanitarie delle risorse pari a 6,7 milioni del Cura Italia. A queste si aggiungeranno le risorse di Regione Liguria e del dl Rilancio che saranno significative al fine del giusto riconoscimento dell’impegno degli operatori sanitari”.

Lo ha dichiarato stasera la vicepresidente e assessora regionale alla Sanità Sonia Viale.

“Per quanto riguarda il potenziamento del Cup – ha aggiunto Viale – tra le misure adottate per la progressiva riapertura della sanità ligure abbiamo previsto l’inserimento di altro personale in collaborazione con Liguria Digitale, e quindi anche del Centro Unico di Prenotazione a partire dal 22 giugno.

Abbiamo dato mandato alle aziende di fare un attento monitoraggio sulle agende per capire a che punto è lo smaltimento delle visite già prenotate fino all’otto marzo.

Non possiamo dimenticare l’emergenza che abbiamo vissuto: la sospensione delle attività ambulatoriali è avvenuta in tutta Italia per effetto del decreto e del Dpcm dell’8 marzo, che individuava tutte le misure urgenti in materia di contenimento e gestione della pandemia da coronavirus.

Molte prestazione sono state riprogrammate e alcune sono già state evase, smaltendo tutto l’arretrato, altre sono in difficoltà o stanno finendo le visite prenotate e sospese.

È chiaro, quindi, che la ripresa sarà graduale e diversificata nelle varie aziende, in modo da aprire le agende che mano a mano torneranno libere.

Dopo il grande impegno dimostrato durante l’emergenza, abbiamo chiesto al nostro personale sanitario un ulteriore sforzo, con un’estensione degli orari di apertura anche al sabato mattina.

Certamente le modalità e i tempi per l’erogazione delle prestazioni sono diversi rispetto alla fase anteriore all’emergenza coronavirus.

Oggi è indispensabile garantire la massima sicurezza per i pazienti e gli operatori, che devono indossare i dispositivi di protezione, da cambiare ad ogni visita, con anche la sanificazione degli ambienti”.