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Parte da Savona il ricorso al Tar contro la chiusura delle palestre

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Una palestra vuota

Si tratta di un’azione giudiziaria ma anche di protesta contro il nuovo Dpcm

Lo scorso 14 gennaio 2021 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un nuovo DPCM con la quale sono state prorogate le restrizioni riguardo il contenimento del Covid-19.

Tra le attività che restano chiuse e tra le più penalizzate figurano le palestre e i centri sportivi.

Tra queste c’è anche l’Associazione Sportiva Dilettantistica Stars Gym di Albisola Superiore, che gestisce una palestra di body building e fitness. Il cui presidente di tale associazione l’Avv. Roberto Gobbi, ha detto “basta!” e ha deciso di ricorrere al Tar, il Tribunale amministrativo regionale chiedendo l’annullamento del nuovo Dpcm.

L’avvocato, che è specializzato in diritto amministrativo, ha messo in campo quelle di tutto lo staff dello Studio Legale Gobbi & Partners Spa che ha sedi a Savona, Roma e Milano.

Il ricorso verrà redatto dalla Avvocato Gobbi in collaborazione con l’Avvocato genovese Federico Bogliolo.

L’intenzione dello studio legale è, appunto, fare riaprire, oltre al proprio centro, anche tutte le palestre e i centri sportivi in Italia.

Se, infatti, venisse accolto il ricorso per cui, fra l’altro, è stata già fissata la data d’udienza al Tar di Roma per il 24 febbraio, le palestre potranno essere aperte.

“La decisione di proporre un ricorso – dichiara Matteo Ghiglia, atleta e componente della Stars Gym – deriva sia dalla necessità di ritornare a lavorare, sia da un dovere verso i nostri soci e clienti che da mesi sono costretti a rinunciare all’attività fisica. Senza contare che l’attività fisica, abbinata ad una giusta alimentazione, è la prima arma che abbiamo per rafforzare il nostro sistema immunitario”.

“Ho buone speranze per l’accoglimento del ricorso, precisa avvocato Roberto Gobbi. Con questa iniziativa ci piacerebbe però anche far sentire la voce della categoria, così che possano essere effettuate valutazioni diverse e più approfondite nei prossimi provvedimenti.”

Oltre alle palestre anche gli istruttori, le scuole di danza, i maestri di arti marziali, e qualsiasi interessato può aderire al ricorso al fine di aumentare la rappresentatività dell’iniziativa.

Lo studio legale precisa come sia possibile ancora aderire al ricorso entro il 30 gennaio.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dello studio legale.