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Oltre 860 pasticcerie liguri chiuse a causa del lockdown

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Oltre 860 pasticcerie liguri chiuse a causa del lockdown

Pasqua senza dolci artigiani: in Liguria un danno da 18 milioni

Oltre 860 pasticcerie liguri chiuse a causa del lockdown, più di 2.200
lavoratori coinvolti. Il mancato fatturato nel periodo pasquale pesa per
ben 18 milioni di euro sulle micro e piccole imprese della regione. Grasso
(Confartigianato): «Danno enorme per la nostra pasticceria artigiana, solo
uno dei tanti settori danneggiati. Visto che il governo è sordo invitiamo
le imprese a scrivere ai prefetti, al motto di #liberiamolecolombe»

Sono ben 862 le pasticcerie liguri che a Pasqua non potranno vendere i
propri prodotti dolciari di qualità a causa del lockdown deciso dal
governo per contrastare l’emergenza coronavirus. Il settore nella nostra
regione impiega ben 2.271 addetti ed è caratterizzato da un’alta vocazione
artigiana (oltre il 76%). Micro e piccole imprese che ad aprile subiranno
un deciso crollo di fatturato, non solo per le mancate vendite, ma anche
per le perdite economiche dovute al deperimento delle materie prime
acquistate prima dell’inizio della situazione di emergenza.

Secondo gli ultimi dati Istat elaborati dall’Ufficio studi di
Confartigianato, si stima che il danno complessivo del mese di aprile
sulle pasticcerie liguri raggiunga i 18 milioni di euro, di cui 15 milioni
di mancati ricavi di vendita e 3 milioni per le perdite da deperimento
parziale o totale delle materie prime. In Italia si tratta di un danno da
652 milioni di euro complessivi, che ricadrà sulle circa 24.400
pasticcerie del Paese (per il 70% realtà artigiane). Gli addetti coinvolti
a livello nazionale sono circa 74.400.

In base all’analisi, a essere maggiormente danneggiate sono le oltre 3.300
pasticcerie della Lombardia (proprio la regione maggiormente colpita
dall’emergenza covid-19), con mancati introiti complessivi per circa 106
milioni di euro. Seguono le 2.100 imprese venete (danni per 69 milioni di
euro) e le 1.900 dell’Emilia Romagna, con 59 milioni di euro tra mancato
fatturato e perdite.

«Un danno economico pesantissimo per un settore, quello della pasticceria
artigiana, che proprio durante le festività pasquali tocca uno dei
maggiori picchi di fatturato – sostiene Giancarlo Grasso, presidente di
Confartigianato Liguria – E questo è solo uno dei tanti settori produttivi
fortemente danneggiati dall’attuale situazione di crisi: il rischio per
migliaia di micro e piccole imprese e per i loro lavoratori è di non
riuscire più a risollevarsi da questo dramma, in primis sanitario, ma
anche economico. Visto che il governo è stato sordo fino a oggi invitiamo
le pasticcerie artigiane a scrivere ai prefetti, al motto di
#liberiamolecolombe».