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Nasce il “Vecchio Savona”. Oppure no?

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Il capitano Valentino Persenda

E’ il destino che perseguita questa società dal 1968, anno del ritorno in serie C dopo una stagione tra i cadetti.

Quando era un grande Savona, con l’indimenticabile capitan Valentino Persenda, nella foto, a comandare la difesa.

Il Savona calcio è in grandissima difficoltà.

Ricapitoliamo l’ultimo mese.

La dirigenza degli striscioni rinuncia ad iscrivere la squadra in Serie D, campionato di competenza, per motivi chiaramente economici e probabilmente organizzativi; quindi fallimento, il terzo negli ultimi anni.

Ed ecco un manipolo di persone, spinte anche dal Comune, che decide di rifondare la società: tutto nuovo.

Detto fatto, ci si mette d’impegno, la nuova società, almeno per il primo anno, come da norme federali, non potrà chiamarsi Savona: ed allora si propende per “Vecchio Savona”, un nome che chiaramente si rifà ai fasti ormai lontani del passato.

Un progetto serio, che si prefigge l’obiettivo che il Savona non sparisca definitivamente dai campi di calcio, almeno liguri.

Campionato da disputare? Forse la Promozione, più facile la Prima Categoria, l’importante è continuare.

Ed invece sembra che siano nati nuovi problemi.

L’uomo catalizzatore del nobile progetto è Pietro Arcuri, che ha confermato alcune difficoltà emerse negli ultimi giorni, tanto da mettere in dubbio la creazione del nuovo sodalizio.

“Abbiamo qualche difficoltà ad incontrarci e vederci, ma penso che entro la giornata di sabato 8 agosto sia tutto a posto. Certo occorrono idee chiare ed unità d’intenti. Non si può giocare con il nome “Savona”, che merita rispetto”.

Insomma, i tifosi degli striscioni sembrano destinati a penare. Ne sapremo di più entro un paio di giorni.

Franco Ricciardi