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Messaggio fine anno Toti: primo pensiero a 43 vittime Ponte Morandi e liguri in difficoltà

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Giovanni Toti e Ponte Morandi a Genova

“Il primo pensiero va ai 43 morti del Ponte Morandi in quel 14 agosto che ha cambiato le nostre vite e in parte la storia di questa regione, così come va alle famiglie e agli imprenditori che sono in difficoltà, non solo nella zona rossa di Genova ma anche nelle zone colpite dall’ondata di maltempo nell’ottobre scorso”.

Comincia così il messaggio di fine anno diffuso ieri sera dal governatore ligure Giovanni Toti.

“Il 2018 – ha aggiunto Toti – è stato un anno difficile, per molti aspetti tragico, ma anche un anno di svolta: un anno in cui la Liguria ha riacquistato la consapevolezza della sua forza, della sua determinazione, del suo coraggio.

La speranza di un 2019 pieno di soddisfazioni si fonda su numeri e fatti concreti: l’occupazione che cresce (mai quanto vorremmo che crescesse), le imprese che tornano a essere competitive, i porti che hanno retto nel momento difficile e continuano a essere un fattore di sviluppo centrale.

Il lavoro programmato in questi anni si sta sviluppando nella direzione giusta: il vento è cambiato e si sente, si respira nell’umore delle persone, nella determinazione e nel coraggio delle famiglie e delle imprese.

Insomma, ci sono le condizioni per augurarci un 2019 pieno di opportunità per i giovani, per chi ha perso un lavoro, per le crisi industriali che si possono risolvere come parzialmente è stata risolta quella di Ilva, per i balneari e per chi fa turismo in questo territorio, per le famiglie più fragili che vanno aiutate, come stiamo facendo con le iniziative che abbiamo programmato per l’edilizia popolare.

Abbiamo dimostrato a noi stessi, all’Italia e al mondo di che pasta è fatta la Liguria, di che pasta è fatto il suo capoluogo. Abbiamo sopportato e ribaltato la sorte avversa, tutta Italia ha ammirato il coraggio e l’efficacia della nostra azione. Dobbiamo avere solamente il coraggio di andare avanti sulla nostra strada, noi lo faremo fino in fondo”.