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Marina di Chiavari Calata Ovest progetta il suo futuro

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Marina di Chiavari Calata Ovest Veduta aerea

Marina di Chiavari Calata Ovest progetta il futuro oltre il Covid-19. Nonostante i mesi di chiusura forzata, imposto dalla pandemia, l’approdo turistico tira le somme su una stagione dal segno positivo e lavora per migliorare i servizi alla clientela, conferma la fisionomia di marina resort e guarda al futuro. Il trend positivo è confermato da due contratti a tempo indeterminato e dall’inizio dei lavori dei nuovi uffici in banchina, due risultati significativi in un periodo di generale recessione. Questi risultati confermano Calata Ovest come un punto di riferimento importante nello sviluppo economico e occupazionale del territorio.

«Non abbiamo mai smesso di lavorare, cercando di valorizzare appieno la nostra marina, sempre puntando su standard di qualità eccellenti coniugati con una grande attenzione all’ambiente e alla sostenibilità – precisa Eugenio Michelino, amministratore delegato di Calata Ovest e prosegue dicendo – nonostante tutte le difficoltà del momento storico che stiamo vivendo, stiamo chiudendo una stagione molto positiva, che ha visto soprattutto un incremento del mercato italiano. Il nostro obiettivo prossimo è quello di incrementare ancora con un 30% la nostra clientela ed è per questo che come Gruppo Marinedi stiamo mettendo a punto una strategia di marketing mirata.

Nel miglioramento dei servizi sono la realizzazione dei nuovi uffici, che si troveranno in banchina, perciò più vicini ai clienti. I nuovi uffici avranno una funzione deterrente e di controllo su un’area, che in periodi di scarsa frequentazione, potrebbe diventare territorio ideale per soggetti indesiderati. In quest’ottica Calata Ovest è consapevole del proprio ruolo di sinergia e collaborazione con l’amministrazione comunale, al fine di migliorare la qualità della vita e l’immagine della città di Chiavari».

I nuovi uffici di Marina di Chiavari – Calata Ovest sorgeranno nella parte terminale della diga di sottoflutto e vedranno la trasformazione della struttura in cemento armato, nata in origine come eliporto. Dopo la richiesta di variazione della destinazione d’uso, il cui iter è terminato con l’approvazione da parte della commissione di collaudo e della Regione, sono iniziati i lavori, che riguarderanno gli interni, con la realizzazione di uno spazio centrale di front office oltre ad altri spazi di servizio: sala riunioni, servizi e spogliatoi.

All’esterno verrà realizzata una scala di accesso alla terrazza sovrastante, che permetterà un punto di osservazione globale su tutto il porto, favorendone così un monitoraggio continuo. La struttura sarà attrezzata con pannelli solari, sempre nell’ottica del risparmio energetico e della sostenibilità, che caratterizza la filosofia della marina, che si fregia anche del riconoscimento di “ecoporto”. ABov