Home Sport Sport Savona

Magrini e l’ Ortovero hanno premiato Matteo Trentin

La Ciclistica Ortovero tutti gli anni premia il ciclista più sfortunato della stagione. Quest'anno la Catena Incatricchiata è andata al vice campione del mondo Matteo Trentin che ha ricevuto il riconoscimento durante la cena sociale del sodalizio tenutasi presso l'Hotel Regina di Alassio.

0
CONDIVIDI
Un momento della premiazione (Foto Daros)

SAVONA – E’ stato assegnato al vice campione del mondo ed ex campione europeo Matteo Trentin il premio “Catena Incatricchiata 2019”. Il riconoscimento ogni anno premia l’ atleta, o il personaggio del ciclismo che, secondo la giuria inappellabile del sodalizio organizzatore, il Circolo Sportivo Ortovero, ha vissuto l ‘episodio più sfortunato della stagione.

Fra gli ospiti d’onore della serata il giornalista Pier Augusto Stagi, direttore di TuttoBiciWeb, l’ ex campionessa di sci Claudia Morandini, il presidente della Fci savonese Piero Zangani e gli ex professionisti Riccardo Magrini e Bruno Zanoni. La cerimonia si è svolta ad Alassio presso l’ Hotel Regina. La consegna del riconoscimento è avvenuta durante la cena sociale tradizionale dell’ASD Ortovero, presso l’ Hotel Regina ad Alassio, durante la quale sono stati anche premiati i ciclisti del sodalizio guidato da Maurizio Tarello che durante la stagione si sono particolarmente distinti per svariate ragioni.

“La Catena incatricchiata- ci ha spiegato lo stesso presidente Tarello- premia l’atleta che, per svariate ragioni, nel momento topico di qualcosa, incappa in un episodio sfortunato, in un incidente, in un episodio, che ne limiti o precluda il risultato. L’ambito in cui viene assegnato questo nostro premio è prettamente quello ciclistico. Quest’ anno abbiamo pensato di assegnarlo a Matteo Trentin che al mondiale è stato nettamente il più forte, ma alla fine per un nonnulla è arrivato secondo”.

Il Premio consiste in una “Catena Incatricchiata” (Campagnolo, Shimano o Sram) su tavolozza in legno, che reca il cognome dell’atleta vincitore e che viene riprodotta in un unico esemplare ed artigianalmente dal mitico artigiano albenganese Bruno Valdisserra.

“Il premio – ha spiegato Riccardo Magrini, grande amico del sodalizio di Ortovero- non ha alcun valore venale, ma vuole essere un riconoscimento ed un risarcimento morale all’atleta che dopo immani fatiche e sacrifici ha dovuto invece fare i conti con la sconfitta, anche se ha portato a casa una medaglia d ‘argento che luccica”.

I soci e gli amici della squadra ciclistica del Circolo Sportivo Ortovero, che conta un centinaio di iscritti, hanno vissuto la serata in uno spirito di amicizia, goliardia ed allegria. La serata è stata allietata anche dalla presenza del duo comico Marco Ghini-Bruno Robello De Filippis che hanno raccontato divertenti episodi legati alle loro professioni (i due sono medico ed avvocato).

Il premio “La catena Incatricchiata” è nato da un’idea del “capitano” dell’ Ortovero Massimo Botti, e del commentatore televisivo ed ex professionista Riccardo Magrini in seguito alla sua celebre frase con la quale, in diretta su Eurosport, durante la 15esima tappa del Tour de France 2010, descrisse l’incidente meccanico accaduto ad Andy Schleck durante un attacco sul Port de Bales, che gli costò la perdita della maglia gialla a favore di Alberto Contador. Matteo Trentin succede nell’albo d’oro del premio ad Alessandro Ballan,

Alessandro Petacchi, Oscar Gatto, Moreno Moser, Riccardo Magrini, Gianluca Brambilla e Claudio Pasqualin.

CLAUDIO ALMANZI