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Le Dogane bloccano in porto 300 gruppi di misura di energia elettrica

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Il confronto tra i due marchi CE della Comunità Europea e della Cina (Cina Export)

La merce è risultata irregolare sia per l’uso di una marcatura CE non conforme, sia per la presenza di istruzioni in lingua diversa dall’italiano

I funzionari della sezione di Genova Voltri dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha bloccato l’importazione dalla Cina di 300 gruppi di misura di energia elettrica, destinati ad essere  utilizzati negli impianti fotovoltaici.

Si tratta di merce, importata da un’azienda specializzata lombarda, che è stata oggetto di verifica nel terminal portuale di Genova Pra’, ma è risultata irregolare sia per l’uso di una marcatura CE non conforme, sia per la presenza di istruzioni in lingua diversa dall’italiano, in violazione del Codice del Consumo, con conseguente applicazione di una sanzione di 1.032 euro per quest’ultima infrazione

In merito all’ utilizzo della sigla “China Export”, facilmente confondibile con un marchio CE, rispetto al quale si distingue solo per la presenza di lettere  ravvicinate di forma ovale, è stata informata la Direzione per il mercato e la concorrenza del Ministero per lo Sviluppo Economico, che ha dato il nulla osta al “respingimento all’estero del prodotto o in alternativa alla distruzione o regolarizzazione.”

ADM ricorda che il marchio “C E”, graficamente ricavato da due cerchi, esprime la “Conformità Europea” agli standard e alle varie direttive UE sulla sicurezza dei prodotti, mentre il logo “CE”, molto simile, è un mero simbolo di “China Export” (non ammesso in Italia nelle etichettature), ed è distinguibile dalle due lettere molto ravvicinate.

I controlli sulla sicurezza delle merci estere rientrano nella missione statutaria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.