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Lavoratori somministrati Enel lasciati a casa, la rabbia dei sindacati

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Lavoratori somministrati Enel lasciati a casa, la rabbia dei sindacati

Una decina di lavoratrici e lavoratori genovesi qualificati, centinaia su tutto il territorio nazionale, assunti dalle agenzie per il lavoro e dislocati presso i punti Enel in Liguria con contratto di somministrazione da quasi 24 mesi, in scadenza tra giugno e luglio, stanno per essere sostituiti e lasciati a casa, senza alcuna motivazione.

“Si tratta – spiegano i sindacati Felsa e Flaei Cisl Liguria – di persone con alte professionalità che hanno rappresentato un investimento per Enel in termini di formazione e sviluppo delle competenze, risorse e tempo che andrebbero quindi sprecati per colpa grave dell’azienda”.

Felsa Cisl, la categoria che rappresenta i lavoratori somministrati, autonomi e atipici, in collaborazione con la Flaei Cisl Liguria, federazione che tutela i lavoratori delle aziende elettriche, si stanno mobilitando poiché considerano “inaccettabile il comportamento di Enel e delle agenzie di somministrazione. Queste ultime, nel frattempo, hanno avviato ricerche di personale proponendo contratti di 6 mesi per gli stessi profili. Una politica aziendale voluta da Enel che si fa forte della continua precarizzazione del mercato del lavoro”.

“Chiediamo – concludono le segreterie di Felsa e Flaei Cisl Liguria – di avviare immediatamente un confronto con le agenzie per il lavoro e con Enel che parta dalla situazione dei somministrati in Liguria per garantire le necessarie tutele occupazionali ai lavoratori che da mesi svolgono con professionalità la loro attività. Contestiamo fermamente la posizione di Enel, che prima annuncia percorsi di stabilizzazione, poi lascia a casa i lavoratori senza nessun preavviso. Alle agenzie per il lavoro chiediamo un’assunzione di responsabilità e di condividere tutte le iniziative possibili per garantire continuità occupazionale ai lavoratori”.