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L’Arte al Campasso: ricordando un’iniziativa passata contro il degrado

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Un opera presente al Campasso

Il Campasso è un piccolo quartiere periferico del ponente genovese, situato a ridosso dell’ex Ponte Morandi, al confine tra Sampierdarena e Certosa.

La tragedia del Ponte ha messo ancor più in ginocchio il quartiere, che si trovava già in grosse difficoltà da molti anni.

Un opera presente al Campasso

Il degrado l’aveva inghiottito e sembrava l’avesse fatto per sempre.
Il 14 agosto 2019 accadde l’impensabile: gli artisti Nicola Soriani, che abitò per molti anni al Campasso, ed Enzo Dente realizzarono un imponente ed importante installazione artistica di denuncia, dal titolo  “Genova nessuno è innocente”.

L’installazione fu voluta e realizzata per ricordare le vittime della tragedia di quel maledetto 14 agosto di un anno prima. L’installazione fu cruda e forte.
L’impatto visivo ed il messaggio che i due artisti vollero trasmettere destò il quartiere assonnato sotto il sole d’agosto e, per molto tempo, se ne parlò.
In questo periodo, sempre nel quartiere del Campasso, oltre ai lavori di riqualificazione del quartiere, si sta verificando uno “strano fenomeno”: una galleria di street art a cielo aperto, una vera e propria caccia al tesoro che sta conquistando, facendo divertire e sorridere gli abitanti campassini.
Per ora, le opere donate da alcuni artisti non sono molte: sono circa una decina, ma è  già un buon inizio.
Le opere son state realizzate e affisse di notte, diventando così un bellissimo risveglio per il quartiere.
I lavori sono quasi tutti senza firma, nessuno vuole apparire, nessuno vuol mettersi in evidenza per non coprire, per non offuscare, il messaggio che gli artisti vogliono mandare cioè “BASTA DEGRADO!”

Un opera presente al Campasso

Molti sono gli artisti che potrebbero partecipare con una loro opera a questa nuova iniziativa: Tiler, Drina, Giuliogol, Cortes, Coraci, Dente, Soriani, Blef, Ondina, Vassallo, Tummolo, ecc… Questi son solo alcuni, perchè la lista potrebbe essere lunghissima.
Sarebbe bello risvegliarsi ogni mattina con un opera in più da potersi gustare e assaporare.

Oggi come mai si sente il bisogno di realizzare progetti belli e  positivi e, magari, il progetto si potrebbe estendere anche ad altri quartieri.
L’arte non può che abbellire di più ancora la bellissima Superba.

Laura Candelo