Home Cultura Cultura Genova

La Darsena e il Galata per festeggiare l’Ammiraglio Colombo

0
CONDIVIDI
La Darsena e il Galata per festeggiare l'Ammiraglio Colombo

Sabato 12 e domenica 13 ottobre la Darsena e il Galata Museo del Mare ospitano numerosi appuntamenti per festeggiare il Grande Navigatore genovese

Presentazione “Progetto Mediterranea”, visite a bordo, laboratori per famiglie, visite alla Sala Colombo e Porto di Genova e animazione per bambini in compagnia di Geronimo Stilton

Attività gratuite

Si inizia sabato pomeriggio con l’arrivo, verso le 14, in Darsena dell’imbarcazione “Mediterranea”, vettore della spedizione nautica, culturale e scientifica “Progetto Mediterranea”, che dopo 6 anni di navigazione, 20.000 miglia e 20 paesi toccati approderà davanti al Museo per l’ultima tappa del viaggio. Il veliero, ormeggiato davanti al Galata, sarà visitabile gratuitamente tutto il giorno così come la Sala Colombo e del Porto di Genova al piano terra del Museo.

Sempre in Museo un sabato pomeriggio di animazioni a partire dall’appuntamento con Geronimo Stilton: alle 15 il topogiornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, dopo una divertente animazione presso l’Auditorium, incontrerà “muso a muso” il giovane pubblico. Alle 16 le famiglie possono partecipare a “Viveri e Ciurma per l’Ammiraglio Colombo”, animazione a cura del Dipartimento Scientifico della Cooperativa Solidarietà e Lavoro in cui la ciurma arruolata dovrà trovare e organizzare l’occorrente per il lungo viaggio a bordo di una delle tre caravelle. Questo laboratorio è a pagamento, al costo di 3 euro a partecipante e su prenotazione telefonando al 0102345655 oppure scrivendo a didattica@solidarietaelavoro.it

Domenica 13 ottobre alle ore 10 in Auditorium sarà presentato il “Progetto Mediterranea”, ideato dallo scrittore e marinaio Simone Perotti e fondato insieme a Francesca Piro, medico e organizzatrice culturale, insieme a un gruppo di 52 persone. Durante l’incontro pubblico Simone Perotti racconterà il viaggio insieme a Francesco Nacinovich e Andrea Laghi, entrambi comandanti di Mediterranea, dialogando con ospiti e amici come Ferruccio Sansa (scrittore e giornalista), Fabio Pozzo (giornalista ed esperto di nautica), Silvana Vassilli (operatrice culturale e già Direttore IIC-Atene), Patrizio Nissirio (Direttore AnsaMed), Gianluca Solera (scrittore e attivista), Enrico Granara (Ministero Affari Esteri e della Cooperazione). Interverrà inoltre, per la prima volta, Filippo Mennuni, ex comandante di Adriatica e neo socio di Progetto Mediterranea e la Presidente del Mu.MA Nicoletta Viziano. Al termine dell’incontro e nel pomeriggio di domenica, chi vorrà, potrà intrattenersi con i membri dell’equipaggio, visitare la barca – un ketch di 60 piedi armato a cutter disegnato da Michel Bigoin e realizzato nei CNSO francesi nel 1975 – e partecipare al laboratorio “Mastro cordaio” (dalle 15 alle 16.30) per imparare a realizzare le cime utilizzate a bordo delle imbarcazioni. L’attività adatta a tutti e gratuita è gentilmente offerta dalla Cooperativa Solidarietà e Lavoro.

Al termine chi volesse proseguire il pomeriggio di animazioni può partecipare a “F@Mu: storie di cambiamenti”, visita al 3° piano dedicato alle Memorie e Migrazioni (MeM). I partecipanti condotti dall’operatore didattico,  ripercorreranno le tappe del viaggio dell’emigrante italiano verso le Americhe. Lungo il percorso si conosceranno le storie di persone realmente esistite, anche se in epoche diverse tra loro, ma con situazioni similari, tratte da brani della trasmissione radiofonica “io vado via” di Radio 3. Questo approfondimento è a pagamento: Costo: 4 € a partecipante, prenotazioni al 0102345655 o didattica@solidarietaelavoro.it

“Progetto Mediterranea”, con il patrocinio del Presidente della Repubblica, del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione, del Ministero della difesa, del Comando generale Capitanerie di porto, della Marina Militare italiana e della Lega Navale Italiana, è salpata nel maggio del 2013 lungo tutti i Balcani e l’Italia adriatica, per poi percorrere uno a uno tutti i mari mediterranei, dall’Egeo al Mar di Marmara, al mar Nero, al Mar di Levante, allo Ionio, al Bacino Algerino-Provenzale, al Mare di Alboran, all’Atlantico lungo centinaia di miglia tra Portogallo, Spagna e Marocco settentrionale, per poi tornare lungo tutto il Magherb e il Tirreno alla volta di Genova. Durante la spedizione Simone Perotti e i membri del suo equipaggio hanno intervistato artisti, scrittori, professori universitari, giornalisti, musicisti tra Atene, Istanbul, Tiblisi, Beirut, Tel-Aviv, Lampedusa, Trapani, Marsiglia, Gibilterra, Lisbona, Tangeri, Melilla, Tunisi e decine di altre località. Tra di essi molti nomi illustri: David Grossman, Abraham Yehoshua, Petros Markaris, Vassili Vassilikos, Nanos Valaoritis, Buket Uzuner, Pietro Bartolo, Paolo Fresu, Tea Ranno, i Massilia Sound System, Stefania Nardini, Bruno Le Dantec e molti altri. Obiettivo: vedere, conoscere il Mediterraneo, ma soprattutto ascoltare le sue idee, le sue prospettive, alla ricerca comune dei futuri, auspicabili “Stati Uniti del Mediterraneo” prossimi venturi. Durante la spedizione, in collaborazione con enti di ricerca e università, Mediterranea ha svolto captazioni periodiche di plancton ed ospitato esperienze e ricerche scientifiche in autonomia o tramite ricercatori ospitati a bordo.

Il Galata Museo del Mare, curato dal Mu.MA e gestito da Costa Edutainment, è il più grande museo marittimo del Mediterraneo che consente di compiere un viaggio nella storia della navigazione. L’esperienza prosegue con la grande traversata oceanica dei migranti italiani a bordo dei piroscafi verso l’America, il Brasile e l’Argentina: all’interno di questo padiglione – MeM Memorie e Migrazioni – una sezione, è interamente dedicata all’ immigrazione contemporanea. Navigazione sopra ma anche sotto il mare con la visita esclusiva del sommergibile Nazario Sauro, prima nave museo in Italia visitabile in acqua. Importanti sezioni sono la mostra “Andrea Doria, la nave più bella del mondo” visitabile lungo le rampe del 4° piano e la sala degli Armatori. Ultime novità sono la hall dove i visitatori possono ammirare un faro fanale alto 10 metri con una lente di Fresnel che illumina l’intero spazio, 4 imbarcazioni storiche, un bar e un ristorante che richiamano il sottomarino 518 ormeggiato in Darsena. Al quarto piano, la Sala Coeclerici, che ospita la collezione “Navigare nell’Arte”, una selezione dei dipinti della Fondazione Paolo Clerici e che permette al pubblico l’accesso al terrazzo e al giardino pensile del quarto piano, voluto dall’architetto Consuegra e dal quale si gode di una suggestiva visione del centro storico genovese.

Progetto Mediterranea

https://www.facebook.com/ProgettoMediterranea/