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Indigenti e cibo per fame dai cassonetti, Garassino: nessuna sanzione

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Cibo fuori dai cassonetti: problemi igienici

“Nessuno ovviamente colpirà chi prende cibo per fame da un cassonetto dei rifiuti, ma solo chi getta fuori la roba rendendo i punti Amiu non igienici”.

Lo ha dichiarato stasera l’assessore comunale alla Sicurezza, Stefano Garassino, replicando anche alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dall’ex vicepresidente di Regione Liguria Gianni Plinio (CasaPound) e dall’ex assessore comunale e attuale consigliere d’opposizione Gianni Crivello (Lista Crivello) che si erano scagliati contro il provvedimento della giunta Bucci (v. articolo precedente).

Spesso, infatti, i resti di cibo e altro vengono lasciati fuori con la conseguenza che i punti di raccolta Amiu vengono assaliti da topi e ratti, ma anche da cinghiali e piccioni.

Se Crivello si è limitato a criticare la giunta Bucci, Plinio ha suggerito di sanzionare, semmai, quelle catene di supermercati che gettano via il cibo ancora commestibile senza darlo ai bisognosi.

Inoltre, risulta che molti non rovistano nei cassonetti dei rifiuti alla ricerca di cibo, ma per trovare eventualmente delle cose da rivendere.

“Le sanzioni previste (da 200 euro, ndr) e la regola del nuovo provvedimento – ha aggiunto Garassino – saranno applicate con giudizio e criterio umanitario da parte degli agenti della polizia municipale. Ossia rispettando quelle persone realmente indigenti e in stato di bisogno che frugano nei cassonetti in cerca di un po’ di cibo. Per loro nessuna sanzione. Anzi, saranno aiutate”.

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