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I giochi matematici di Caldè, l’investitura per la Nazionale, ma non solo

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I giochi matematici di Caldè, selezione per la Nazionale, ma non solo
I partecipanti

Tutto è numero il Festival Italiano di Giochi Matematici a Caldè

Recentemente, dal 28 luglio al 31 luglio, a Caldè si è svolto “Tutto è numero, il Festival Italiano di Giochi Matematici” con le investiture per la Nazionale per le “Olimpiadi di Matematica” che si svolgeranno a Losanna.

Si tratta del tradizionale appuntamento matematico-ludico nella splendida cornice di Caldè, a Castelveccana, Varese, sul Lago Maggiore.

I giochi matematici di Caldè, selezione per la Nazionale, ma non solo
Una partita a scacchi

Una vera e propria occasione di incontro per matematici, ricercatori, appassionati, scuole, famiglie ed amici.

In Italia in vista delle finali internazionali dei Campionati di Giochi Matematici, selezioni ed allenamenti, sono organizzati dal Centro Pristem della Bocconi.

Le Olimpiadi della Matematica sono vere e proprie gare di soluzione di problemi matematici elementari rivolte ai ragazzi delle scuole superiori.

I partecipanti devono trovare tecniche creative per risolvere problemi mai visti prima e ideare nuove dimostrazioni.

Lo scopo è quello di avvicinare gli studenti al tipo di “problem-solving” che un matematico di professione incontra nel suo lavoro e di mostrare loro una matematica diversa e più interessante che non quella in cui è necessario applicare meccanicamente formule.

In Italia, le varie fasi della manifestazione sono curate dall’Unione Matematica Italiana su incarico del ministero dell’Istruzione.

Le Olimpiadi della Matematica si svolgono regolarmente in Italia dal 1983, e sono quindi la più antica e seguita gara di matematica a livello nazionale.

Circa 1.500 scuole italiane aderiscono al Progetto Olimpiadi della Matematica, per un totale di circa 200.000 studenti partecipanti alla prima fase della gara.

I migliori sei studenti vanno a formare la squadra italiana alle Olimpiadi Internazionali della Matematica (IMO), che vengono organizzate ogni anno in una nazione diversa, a partire dal 1959, e vedono la partecipazione di più di 100 nazioni.

A Caldè erano presenti anche due liguri, la spezzina Sara Sigolo già vincitrice di una borsa di studio e il genovese Massimiliano Thian che, quest’anno, si è aggiudicato  una borsa di studio e il genovese Luca Capobianco.

I giochi matematici di Caldè, selezione per la Nazionale, ma non solo
Una premiazione

Oltre a questo, gli incontri a Caldè, spiegano gli organizzatori, sono una piacevole vacanza in riva al lago. Qui i tanti appassionati di matematica, giovani e giovanissimi si incontrano in un’atmosfera conviviale.

Si tratta di una vera e propria opportunità culturale per chi considera la matematica solo una materia noiosa e, a volte, incomprensibile.

Tutto è numero” diventa, in questo modo, un fertile terreno di scambio, un modo nuovo, ludico e stimolante di approcciarsi a questa disciplina.

Ma Caldè è stato anche il luogo di incontro di tutte le “maglie azzurre”, ovvero i componenti delle nazionali italiane dal 2001 ad oggi.

Il Numero più bello

Partecipare da osservatori a questo incontro è una rara occasione per rendersi conto di quello che avviene e dell’atmosfera relativa.

Abbiamo avuto l’occasione e la fortuna di presenziare alla manifestazione “Tutto è numero”, tenutasi nei giorni scorsi sul Lago Maggiore, che ha visto protagonisti tanti giovani e giovanissimi talenti della Matematica.

Si tratta di giovani discreti, modesti, lontani dai riflettori. A mala pena la stampa locale ne parla, ma sono un potenziale importante per tutta la nostra nazione, sono 30 ragazzi che si sono incontrati a Caldè dove da 20 anni si svolge un incontro unico di giochi matematici, si chiama appunto “Tutto è Numero”, un’idea del Professore Ferdinando Geromini che è l’accompagnatore ufficiale della Nazionale da oltre 20 anni.

La Nazionale italiana di Matematica

In questa occasione sono presenti i ragazzi che indosseranno la maglia azzurra presentandosi alle Olimpiadi della Matematica, quest’anno a Losanna.

Con loro interagiscono e si complimentano docenti universitari e Premi Nobel motivandoli ad approfondire gli studi nelle materie scientifiche.

Da anni sono presenti relatori quali il Premio Nobel Jean Pierre Sauvage e professori di altissimo livello.

In questa edizione, un momento toccante è stato il ricordo del professor Ennio Peres, insigne matematico, recentemente scomparso, ad opera del Prof. Giorgio Dendi.

Negli incontri annuali di Caldè i ragazzi più grandi, che hanno partecipato alle edizioni passate, diventano capi gruppo dei lavori e delle gare dei più piccoli, e lo fanno con un’umiltà e una passione che con fatica si riesce a descrivere.

Questi giovani non indossano la maglia azzurra per caso, ogni anno si allenano duramente e superano delle attentissime selezioni presso la Bocconi di Milano.

Questi ragazzi hanno “un difetto”: si appassionano ai numeri, alle statistiche, al pensiero logico matematico.

Molti di loro non sono interessati ai social o alle discoteche; spesso vengono chiamati “Nerd”, una parola di cui saprebbero indicare il significato in maniera perfetta e proponendoci l’origine di questo termine non vi si riconoscono.

Passare con loro 4 giorni, osservarli a distanza, cercando di non essere invadente nel mio non capire cose che loro comprendono con una velocità di analisi incredibile.

Ti mostrano la vera bellezza e la vera grandezza di esseri umani veri, per i quali l’abito non ha importanza, per i quali l’atteggiarsi è veramente superfluo.

Per i quali il rispetto per la diversità è fondamentale: i numeri li uniscono nel vero senso della parola.

Singolarmente sono ragazzi che spesso ci possono stupire per i loro ragionamenti, ma che altrettanto spesso passano inosservati nella nostra società, non li vediamo mai arrivare, non hanno look importanti e nemmeno sono capaci di attirare l’attenzione, si intimidiscono se interrogati sul loro saper fare.

Per loro lo studio non è un modo per garantirsi la paghetta o la stima di mamma e papà.

Lo studio, per loro, è un percorso di crescita; cercano risposte e propongono le loro, ma in silenzio nei loro diari, nelle loro riflessioni notturne, a volte derisi o non capiti.

Giudicati strani perché la loro vacanza implica un confronto con altri simili nelle loro ricerche scientifiche.

Spesso nelle scuole che frequentano devono mantenere un profilo basso affinché possano sentirsi “più normali” senza una particolarità che a loro paradossalmente pesa anziché renderli orgogliosi.

E’ interessante osservare questi ragazzi tutti assieme, liberi di essere se stessi di sentirsi parte di un gruppo affine, di sentirsi  comuni nel loro “comune fatto di numeri e di logica”, dove anche il cuore, il grande cuore che hanno, devono mantenerlo tra le parentesi magari graffe, per proteggerlo al di fuori del loro ambiente perché sono logicamente sensibilissimi.

Ti commuovi e ti senti onorata di aver potuto comprenderli nella loro bellezza e li ringrazio tutti: “mi avete fatto vedere i numeri più belli!”

Un grande grazie al Prof. Ferdinando Geronimi e a tutti coloro che hanno collaborato a questa meravigliosa manifestazione.

Maggiori informazioni: https://tuttoenumero.circolomatematico.org/