Home Consumatori Consumatori Imperia

Fiera della Candelora a San Bartolomeo al Mare il 2-3-4 febbraio

0
CONDIVIDI
San Bartolomeo al Mare
Fiera della Candelora - San Bartolomeo al Mare (Foto d'archivio)

Confermata la Fiera della Candelora, attesissimo appuntamento che da più di trecento anni è fissato a San Bartolomeo al Mare per il 2 e il 3 febbraio. Quest’anno viene aggiunta la data di sabato 4 febbraio per un fine settimana dedicato alla tradizione. Tante conferme ma anche alcune gustose novità tra gli espositori della Piazza dei sapori (Piazza Magnolie) così come per le aree dell’uliveto e di Piazza della Rovere. Come ogni anno saranno numerosi i commercianti ambulanti sistemati per le vie del paese: per questo motivo saranno chiuse al traffico via al Santuario, via Ischia, viale Europa, largo Gallinara, via della Repubblica, largo Giardini, via Corsica e via Marconi. Le attività commerciali legate alla 22° edizione di Arti & Sapori della Rovere, iniziativa collegata alla Fiera, si svolgeranno in piazza Magnolie (dove saranno presenti gli espositori dei generi alimentari), nell’Uliveto della Rovere (area hobbisti, piante e animali), in Piazza Aurora (zona street food e djset al venerdì sera) e sul sagrato del Santuario di Nostra Signora della Rovere (artigiani).

“Come da regolamento da noi modificato alcuni anni fa – spiega il Sindaco Valerio Urso – abbiamo deciso di aggiungere alla Fiera il giorno di sabato, per consentire ai visitatori di poter visitare l’evento anche al sabato e agli espositori un maggiore riscontro che si rifletterà positivamente anche sul paese. La Fiera della Candelora è un evento sempre molto importante non solo per l’aspetto religioso ma anche per il riflesso economico e commerciale. Questa decisione conferma una volta di più l’attenzione della Amministrazione comunale rispetto alle esigenze del settore commerciale e produttivo, soprattutto in questo momento di ripartenza. Confidiamo nel migliore successo di questa iniziativa, affinché sia un ulteriore momento di ritorno alla normalità”.

Non mancheranno come ogni anno le attività collaterali che coinvolgeranno il pubblico presso il cortile delle scuole elementari, dove sarà presente l’associazione Val di Treu, con i laboratori didattici “Guarda, prova, impara”, il Museo di Diano Marina e la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori – Associazione provinciale Imperia-Sanremo). Nel vicino uliveto invece l’asinello Margherita darà il benvenuto a grandi e piccini mentre i cavalli de Gli Amici del Cavallo saranno i protagonisti del consueto battesimo della sella insieme ai visitatori della fiera. In piazza Magnolie, area dei sapori, sarà presente anche il Lions Club di Imperia con la sua attività di screening sul diabete.

In occasione della Festa sono previste le seguenti funzioni religiose presso il Santuario Mariano Diocesano di Nostra Signora della Rovere:

Da martedì 24 gennaio a mercoledì 1 febbraio (Novena)
– ogni sera alle ore 16:00: Esposizione, S. Rosario e Benedizione;
– ogni sera alle ore 17:00: S. Messa

Domenica 29 gennaio
Ore 9:30: S. Messa
Ore 11:00: S. Messa (in latino)
Ore 15:30: S. Rosario e Processione
Ore 17:00: S. Messa

Mercoledì 1 febbraio
Ore 17:00: S. Messa con benedizione delle candele

Giovedì 2 febbraio (giorno della Festa)
Ore 8:00: S. Messa (in latino)
Ore 9:00: S. Messa
Ore 10:00: S. Messa
Ore 11:30: S. Messa (in latino)
Ore 15:30: S. Messa
Ore 17:00: S. Messa

Venerdì 3 febbraio (a tutte le S. Messe benedizione della gola)
Ore 8:00: S. Messa (in latino)
Ore 9:00: S. Messa
Ore 10:00: S. Messa
Ore 11:30: S. Messa (in latino)
Ore 15:30: S. Messa
Ore 17:00: S. Messa

Sabato 4 febbraio
Ore 17:00: S. Messa a suffragio di tutti i devoti defunti e di tutti i parenti dei fedeli del Santuario.

La Storia
La fiera della Rovere (o fiera della Candelora) si svolge tradizionalmente il 2 e 3 febbraio presso il Santuario della Madonna della Rovere di San Bartolomeo al Mare. L’evento, le cui origini risalgono al XVII secolo, costituisce un momento di notevole importanza economica, sociale e religiosa, fortemente legato alla tradizione commerciale del Golfo Dianese e dell’intera valle Steria e rappresenta uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici dell’intero ponente ligure.
La fiera, dal punto di vista economico, segna un passaggio tradizionale nell’ambito delle occupazioni agricole: è da poco terminata la stagione olivicola, si ha una chiara situazione della annata e si impostano i lavori per la primavera: acquisto di alberi da frutto, di concime, di animali da lavoro e si stipulano contratti di vendita e di esportazione d’olio. Tant’è che una delle figure maggiormente presenti ed emblematiche alla fiera era proprio quella del notaio, incaricato della stipula dei nuovi contratti. Attualmente la fiera della Rovere ospita circa 250 stand di vendita più lo spazio dedicato alle leccornie regionali (60 stand), lo spazio dedicato al bestiame e l’area didattica ludico ambientale per i ragazzi.
A livello sociale, una fiera così grande ed importante rappresenta un appuntamento imperdibile poiché in passato creava occasioni di affari di diversa natura e di incontro fra la gente della costa e quella dell’entroterra, tra gli abitanti del ponente ligure e i pastori, agricoltori e ricchi commercianti del basso Piemonte e del savonese.
Dal punto religioso costituisce un sentito momento devozionale, in riferimento al Santuario della Madonna della Rovere, luogo di culto ed anticamente di pellegrinaggio da tutta la Liguria ed il basso Piemonte, situato nei pressi della fiera. La solenne celebrazione religiosa del 2 febbraio ha poi un indiscutibile risvolto ancestrale per la sua funzione di purificazione, fra le festività invernali – inframmezzate dal Carnevale – prima della lunga Quaresima. Il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù.