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Elisoccorso Liguria, gip di Genova: indagini da approfondire. Esposto Usb VVF

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Elisoccorso 118 Liguria

Approfondire la gestione dell’elisoccorso in Liguria. E’ quanto ha deciso oggi il giudice per le indagini preliminari Cinzia Perroni che ha respinto la richiesta di archiviazione dell’indagine nata dopo l’esposto presentato dai dirigenti del sindacato Usb dei Vigili del Fuoco Stefano Giordano (consigliere comunale M5S) e Costantino Saporito.

Dopo la decisione del gip, i responsabili del sindacato hanno riferito di “avere congelato lo stato di agitazione e lo sciopero nei confronti del Dipartimento dei vigili del fuoco”.

La vicenda risale al 2018 dopo una lettera firmata e inviata alla Regione Liguria dall’allora capo dipartimento dei vigili Bruno Frattasi, in cui si comunicava l’intenzione di non rinnovare la collaborazione ultraventennale tra la sanità ligure e i pompieri, rimodulando l’accordo di collaborazione da 365 giorni l’anno a 115 giorni.

La collaborazione ridimensionata a 115 giorni l’anno secondo i sindacalisti dell’Usb avrebbe “di fatto spalancato la strada della privatizzazione del servizio con una conseguente lievitazione dei costi per le casse pubbliche della sanità regionale.

Un bando di gara ‘stranamente’ indetto da ARCA (Regione Lombardia) è stato poi vinto dalla ditta Airgreen per un valore di circa 33 milioni di euro in nove anni, con l’impegno da parte della Regione Liguria di adeguare le elisuperfici di atterraggio esistenti alle normative aereonautiche civili vigenti, contribuire alla costruzione di nuove superfici nei punti ritenuti strategici individuati, innescando una serie di costi indotti difficilmente calcolabili”.