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Da giovedì arrivano le multe per chi non accetta il Pos

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Da giovedì arrivano le multe per chi non accetta il Pos
Una carta di credito e il Pos (foto d'archivio)

Multe da 30 euro a cui c’è da aggiungere il 4% dell’importo dello scontrino

Da domani, giovedì 29 giugno, scattano le multe per commercianti, artigiani e professionisti che non consentiranno ai propri clienti di pagare con carte di credito o debito tramite Pos.

Il 30 giugno scattano, infatti, le nuove regole certificate dall’ultimo decreto Pnrr che prevedono, non più solo l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici, ma anche l’applicazione di sanzioni in caso di mancato adeguamento alla normativa.

L’obiettivo, di base, è quello di un maggior controllo su attività e cliente e di combattere ad ogni livello l’evasione fiscale.

Tale obbligo è stato a lungo dibattuto per i costi da parte degli esercenti o piccoli artigiani per le spese dell’installazione dell’apparecchio, il canone e le percentuali che trattengono i circuiti bancari sulle transazioni.

Pos. Assoutenti: commissioni per esercenti troppo elevate

Assoutenti, per esempio, sottolinea come i costi legati al Pos a carico dei commercianti restino tuttora elevati. “E’ necessario – precisa l’associazione – azzerare del tutto le commissioni interbancarie e gli altri balzelli richiesti agli esercenti”.

Poi ci sono altre problematiche che possono essere riscontrate quali il Pos fuori uso come è già successo. In questo caso il cliente non può effettuare la transazione con la carta ed è “costretto” ad utilizzare il contante con il negoziante che non è passibile di sanzione.

C’è poi il problema dei circuiti bancari delle carte. Per essere in regola con la nuova norma, infatti, esercenti e professionisti potrebbero limitarsi ad accettare anche un unico circuito. Oltre ad una sola tipologia di carta di debito e una sola di credito, “restringendo così il diritto degli utenti” a pagare con Pos.

Pos, le sanzioni

Secondo l’articolo 19-ter del Dl n. 152/2021, per quanto riguarda le sanzioni su chi rifiuta il pagamento elettronico si abbatterà una sanzione amministrativa di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione.

Per fare un semplice esempio. Per uno scontrino di 100 euro a cui viene negato il pagamento con carta, la sanzione per l’esercente sarà di 30 euro. A questa cifra si aggiunge il 4% di 100 euro, per un totale quindi di 34 euro.

Le categorie interessate sono davvero tante: artigiani quali falegnami, fabbri e idraulici; ristoratori e baristi; negozianti e ambulanti. L’obbligo riguarda anche notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro e dentisti.