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Comune di Santa Margherita pronto alla rivoluzione digitale

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Il Comune di Santa Margherita

La rivoluzione digitale per il Comune di Santa Margherita Ligure arriverà con il nuovo anno 2021. In ottemperanza di quanto prevede il decreto legge 76/2020, seguite le indicazioni di Agid (Agenzia per l’Italia Digitale), l’Amministrazione ha già concluso l’iter burocratico (attualmente sono nella fase attuativa) per fornire i servizi comunali attraverso il web. Protocollare una richiesta, ottenere un certificato, visualizzare la propria posizione tributaria: gran parte di ciò che veniva fatto di persona sarà fruibile on line, tramite computer o smartphone.

Nello specifico, per raggiungere questo obiettivo, il Comune di Santa Margherita Ligure, tramite il lavoro svolto dall’Ufficio dei Sistemi informatici, sta lavorando su quattro livelli.
Il primo riguarda il software di gestione interno delle pratiche in modo che possa “interagire” con il portale telematico – secondo livello di lavoro – il quale sarà il vero e proprio sportello per il cittadino. Il terzo livello – e questo è un “di più” che il Comune mette a disposizione degli utenti rispetto alle direttive governative – è la creazione di un ambiente collegato a ogni cittadino in cui troverà il proprio storico di anagrafe e tributi. Il quarto livello riguarda l’adeguamento degli strumenti di comunicazione ( il sito internet e le app “Io” e “Municipium”).

Sempre nel 2021 sarà avviato il progetto di digitalizzazione dell’archivio cartaceo dell’edilizia privata nonché l’allestimento della Sala del Consiglio che diventerà “smart”.

Dichiarano il Sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni e la Consigliera con incarico al Personale e al potenziamento dei Servizi di Partecipazione e Trasparenza Arianna Sturlese: «Sarà una vera e propria rivoluzione digitale sia per i dipendenti comunali sia per gli utenti. Stiamo lavorando da mesi per raggiungere un obiettivo che determinerà vantaggi immediati per i Cittadini i quali, in alcuni casi, potranno gestirsi in totale autonomia. Come Amministrazione, grazie all’impegno dell’Ufficio Informatica, siamo in grado non solo di raggiungere gli obiettivi di legge ma di offrire servizi in più studiati per le esigenze della nostra comunità». ABov


Il decreto-legge n. 76, del 2020, come convertito, specificato in oggetto, all’art. 24, ha previsto che, a decorrere dal 28 febbraio 2021, tutte le Amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di consentire l’accesso ai propri servizi online esclusivamente mediante identificazione tramite SPID, CIE o CNS. In tale contesto è stato altresì stabilito che, entro lo stesso termine del 28 febbraio 2021 e salvo i casi di impedimenti di natura tecnologica attestati dalla società PagoPa Spa, tutte le Amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo sia di avviare i progetti di trasformazione digitale necessari per rendere disponibili i propri servizi sull’APP IO – punto di accesso ai servizi della PA gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – sia di completare l’integrazione della piattaforma PagoPA nei propri sistemi di incasso.