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Bilancio Regione Liguria, Vaccarezza: critiche della minoranza una barzelletta

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Cambiamo con Toti, capogruppo regionale Angelo Vaccarezza (foto d'archivio)

“Sentir parlar di ‘bilancio senza ambizioni, senza idee e senza sogni’, da parte di quella sinistra che per anni ha governato e ha avuto un ruolo da protagonista nel rendere sempre meno competitiva la nostra regione, sotto ogni profilo di sviluppo, sembra davvero un barzelletta da raccontare agli amici al bar”.

Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale Angelo Vaccarezza (Cambiamo) a margine della discussione sul bilancio della Regione Liguria.

“Invece – ha aggiunto Vaccarezza – la minoranza ha avuto persino il coraggio di sostenere pubblicamente una posizione del genere.

Sul Recovery Regione Liguria ha voluto portarsi avanti e presentare un piano serio e ragionato, ma ha dovuto farlo al buio perché mancano totalmente i criteri di assegnazione e distribuzione dei fondi e non si conosce se e come le regioni, che hanno una loro meritata autonomia, avranno voce in capitolo.

Lo sforzo per chiudere questo bilancio è stato ingente, ma siamo felici di quello che siamo riusciti a fare per il bene del nostro territorio.

Per l’anno finanziario 2021, le risorse effettive iscritte nel bilancio di previsione ammontano a 5 miliardi e 612 milioni di euro.

Non abbiamo tralasciato nessun aspetto, ma le principali voci di spesa riguardano l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa (38,5 milioni), lo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente (45,7 milioni), i trasporti e il diritto alla mobilità (340,3 milioni), oltre ai diritti sociali,  le politiche sociali e la famiglia (117,2 milioni).

Uno sforzo particolare è stato dispensato per la tutela della salute (3 miliardi e 613 milioni), senza dimenticare le politiche per lo sviluppo economico e la competitività (168,5 milioni) e le politiche per il lavoro e la formazione professionale (110,3 milioni).

Infine, per la gestione del debito pubblico, sono stati stanziati 292,2 milioni.

Nonostante il futuro rimanga nebuloso e privo di coordinate, non certo per colpa nostra, abbiamo provveduto a dare corpo a interventi che rappresentano in maniera solida quello che il tessuto sociale, produttivo ed economico della Liguria ci ha chiesto.

A oggi ancora non è chiaro come il Governo intenda gestire questi soldi, ma confidiamo che gli Enti locali abbiano la piena possibilità di esprimere il loro ruolo legittimo, potendo disporre di una fetta considerevole del Recovery Fund.

Questi finanziamenti che riceveremo rimangono un’occasione da non vanificare con scelte sbagliate e, visto che la cifra andrà spesa entro il 2026, mi auguro che la burocrazia del nostro paese non vada a intralciare la realizzazione delle opere.

Noi, come Cambiamo e come maggioranza, guardiamo con impegno, abnegazione e programmazione al futuro della nostra regione.

Chi ciancia di ‘sprechi, piccole mance e pura propaganda’ o di ‘bilancio pasticciato e di una visione del futuro mancante’ farebbe meglio a tacere, resistendo all’insopprimibile impulso di rilasciare la prima dichiarazione non ragionata che passa per la testa.

Evidentemente le minoranze  non hanno la benché minima idea di quanto impegno e di quanta minuziosa attenzione ci sia bisogno per governare una regione in un contesto storico così drammatico.

Per fortuna anche i cittadini liguri che lo scorso settembre si sono recati alle urne si trovano su questa stessa lunghezza di pensiero, avendo scelto per il proprio futuro le forze politiche più serie, credibili e competenti”.