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Bassetti: Covid non si è fermato a Natale, come qualcuno sperava. Freddo non aiuta

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Prof. Matteo Bassetti (foto di repertorio fb)

“SarsCoV-2 non si è fermato per il Natale (come qualcuno sperava) continuando stabilmente la sua corsa.

Alcune regioni, come la Liguria e molte altre, hanno dati incoraggianti con riduzione dei contagi, RT stabilmente sotto 1 e continue e costanti dimissioni ospedaliere.

Altre regioni invece, sono in situazione di assoluta difficoltà con RT sopra ad 1 e ospedali che soffrono.

Oltretutto ai dati degli ultimi giorni, mancano ancora all’appello di quelle regioni, i contagi dell’ultimo periodo: quello per intenderci dello shopping.

E’ evidente che ci dovranno essere misure ed interventi differenziati a livello locale, come già fatto a inizio novembre.

Il freddo di queste ultime ore non aiuterà: si mischieranno virus e batteri stagionali con SarsCoV-2. Bisognerà essere bravi a fare la diagnosi differenziale con metodi rapidi e essere pronti con la medicina territoriale per evitare nuove corse ai pronto soccorso come a inizio novembre”.

Lo ha dichiarato oggi il direttore della clinica di Malattie infettive del policlinico San martino di Genova Matteo Bassetti.

“Il 22 dicembre – ha aggiunto il prof. Bassetti – è uscito un articolo sulla più prestigiosa rivista di medicina al mondo (New England Journal of Medicine) con dati non troppo favorevoli sugli anticorpi monoclonali (https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2033130).

Anche negli Stati Uniti, dove gli anticorpi monoclonali sono già in commercio, sono poco utilizzati in quanto difficili di utilizzarsi fuori dall’ospedale, dove hanno dimostrato un certo beneficio. Speriamo arrivino presto anche in Italia per poterli provare e utilizzare.

Guardiamo a domani che sarà una giornata storica per l’Europa con l’inizio delle vaccinazioni per il Covid per gli operatori sanitari.

Vaccinarsi in generale e, più specificatamente per il Covid, rappresenta un atto d’amore verso nei stessi, verso le persone a cui vogliamo bene e verso la società in cui viviamo. Un grande atto d’amore”.