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Balneari, Gasparri: interrogazione parlamentare e denuncia contro procuratore Cozzi

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Procuratore capo di Genova Francesco Cozzi (foto di repertorio)

“Si trascina la crisi e non si guarda all’economia reale. Ad esempio il governo giallo-rosso ancora non reagisce alle prepotenze dell’Unione europea ai danni del turismo italiano, con minacce intollerabili, soprattutto al settore balneare. Servono risposte e certezze. Le iniziative illegali di Virginia Raggi si trasformeranno presto in coriandoli perche’ ha commesso degli abusi gravissimi che nelle sedi giudiziarie saranno spazzati via. Ma rilevo anche l’atteggiamento di assoluta prepotenza di alcuni settori della magistratura”.

Lo ha dichiarato oggi il senatore Maurizio Gasparri, responsabile settore Enti Locali di Forza Italia, che nei giorni scorsi ha incontrato, fra gli altri, anche i balneari di Rapallo e Zoagli per affrontare l’argomento della proroga tecnica delle concessioni prevista dalla Legge Centinaio.

“Non si capisce perche’ – ha aggiunto Gasparri – il procuratore della Repubblica di Genova Francesco Cozzi, che avrebbe ben altre cose di cui occuparsi, a cominciare dalla tragedia del Ponte Morandi, continui a intervenire su sindaci e amministrazioni locali, ponendo attraverso la sua procura termini alle concessioni balneari che non competono alla magistratura.

Ho gia’ rivolto un’interrogazione per capire le ragioni di questa azione di Francesco Cozzi, che e’ completamente fuori dalle sue competenze.

Abbiamo inoltrato denunce nei confronti del procuratore della Repubblica di Genova e dei suoi sottoposti per ripristinare il prevalere della legge.

Non spetta alla magistratura stabilire regole e norme, durata delle concessioni.

Stiamo anche indagando per capire quali siano le ragioni di queste improprie iniziative. E invito i sindaci della Liguria e l’amministrazione regionale ligure a reagire a questa prepotenza.

Non si piega la testa quando le toghe impongono scelte che non competono loro.

La proroga delle concessioni balneari e’ stata estesa al 2033 e nessuno l’ha cancellata. Ogni altra scelta e’ un abuso”.