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A luglio Concerto di Beethoven per celebrare il nuovo Ponte

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A luglio Concerto di Beethoven per celebrare il nuovo Ponte

A Genova il 27 luglio il concerto di Beethoven organizzato da Webuild (Salini Impregilo) in collaborazione con Fincantieri per celebrare il nuovo Ponte.

Pappano e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia protagonisti dell’evento per l’infrastruttura modello della rinascita dell’Italia.

Un concerto straordinario per celebrare il nuovo Ponte di Genova: è l’evento che si svolgerà il 27 luglio, in diretta in prima serata su Rai 3, e che rappresenterà un omaggio alla Liguria e all’Italia da parte di Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri, le due società che stanno completando l’opera a tempi record. Il concerto riproporrà le musiche di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita, e sarà eseguito a Genova dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal suo Direttore Musicale, Antonio Pappano. L’evento, inizialmente programmato per il 24 maggio, è stato rimandato a causa dell’emergenza COVID-19 e, date le restrizioni in materia sanitaria, solo nelle prossime settimane si potrà definire se il concerto sarà aperto al pubblico o meno.

Nato da una tragedia non solo territoriale ma collettiva, il Ponte è diventato simbolo di riscatto di una Italia, che mette in campo le migliori aziende e i migliori tecnici ed ingegneri e ricostruisce il ponte vincendo la sfida contro il tempo, contro le avverse condizioni meteorologiche, contro le difficoltà tecniche e contro una pandemia mai conosciuta a livello globale. Un successo ottenuto grazie alla volontà di raggiungere un obiettivo comune con le istituzioni nazionali e territoriali, e a un grande lavoro di squadra, che ha permesso di far lavorare in sicurezza per un anno 1.000 persone e contemporaneamente restituire al territorio una infrastruttura fondamentale in tempi mai visti prima.

Sarà l’incipit più noto della storia della musica, quello della Quinta Sinfonia di Beethoven, a risuonare nella città. La Quinta Sinfonia ebbe una lunga e travagliata gestazione e, abbozzata già nel 1804 nel periodo in cui il compositore stava lavorando alla Terza, fu ultimata soltanto nel 1808. Il suo celebre motivo ritmico di quattro note, quello del “destino che bussa alla porta” che apre il primo movimento e irradia l’intera composizione, esprime in modo evocativo la lotta dell’uomo contro il fato profilandosi come uno dei capolavori assoluti della musica di ogni tempo. La Quinta Sinfonia sarà preceduta da un commosso omaggio che le società costruttrici insieme al Maestro Pappano e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia vogliono rendere alle 43 vittime del Ponte Morandi, con l’Adagio per archi del compositore statunitense Samuel Barber, noto al grande pubblico anche per il suo utilizzo nel film Platoon di Oliver Stone (1986). L’Adagio dal Quartetto per archi op. 11, scritto nel 1936, fu eseguito per la prima volta a New York nel 1938 dall’Orchestra sinfonica della NBC diretta da Arturo Toscanini.