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A Loano sono arrivati i francesi del Gemellaggio che compie 25 anni

Quaranta francesi da Francheville per festeggiare il 25esimo anno di gemellaggio con la città di Loano

A Loano sono arrivati i francesi del Gemellaggio che compie 25 anni
Un precedente incontro fra i gemellati

SAVONA – Sono arrivati questo pomeriggio a Loano i gemelli francesi di Francheville: il Comitato per il Gemellaggio negli ultimi giorni ha intensificato l’organizzazione per l’accoglienza dei numerosi ospiti transalpini.

“Malgrado le numerose difficoltà incontrate- spiega la presidente Pieralba Merlo- il Gemallaggio fra Loano e Francheville è sempre più vivo. Lo dimostra il fatto che ben 40 francesi sono giunti per festeggiare con noi i 25 anni dal nostro primo incontro”.                                                                Sono stati accolti ufficialmente, dal sindaco Luca Lettieri e dal vice sindaco Gianluigi Bocchio nell’atrio di Palazzo Doria con rinfresco di benvenuto. Durante i tre giorni di permanenza a Loano gli ospiti verranno condotti a visitare i luoghi più belli del comprensorio loanese.

Fra le varie visite in programma la vista al complesso religioso storico e monumentale del Carmelo di Loano e la Fortezza del Priamar a Savona.

Il gemellaggio con la località della regione francese di Auvergne-Rhone- Alpes nacque quasi per caso: “Fu Mariuccia Condorelli – ricorda  lo stesso Francesco Cenere, allora sindaco di Loano- ad invitare i suoi amici Lambert ad una gita in barca da Loano all’isola Gallinara. A bordo c’ero anche io. La signora Marie Lambert, nell’occasione, disse che suo figlio Renè, allora sindaco di Francheville, avrebbe avuto il piacere di dar vita ad un gemellaggio con la nostra città. L’idea mi piacque molto e l’anno dopo, nel 1998, nacque il sodalizio che dopo 25 anni è ancora vivo”.

A Loano si costituì poi anche il Comitato per il Gemellaggio, che aveva ed ha ancora oggi il compito di favorire gli scambi tra le due località. Nel corso del tempo il Comitato ha avviato una serie di progetti volti a favorire e diffondere la conoscenza della storia e della cultura francese sul nostro territorio anche in momenti differenti rispetto alle visite e alle giornate di scambio che si tengono annualmente.

Parallelamente, i soci hanno ampliato il raggio delle loro attività organizzando corsi, laboratori e momenti di incontro con l’intera comunità, aperti ai soci e a tutti i loanesi: lezioni di francese con proiezione di film in lingua originale (utilissime per superare le difficoltà linguistiche  durante gli incontri tra le famiglie), una corale e una compagnia teatrale.

Durante la tre giorni a Loano gli ospiti potranno visitare il Museo del Mare di Palazzo Kursaal a Loano, assistere al concerto del gruppo folk “U Gunbu de Loa-Verzi” in Orto Maccagli.

Domani sera è in programma la cena di gala e di intrattenimento all’Hotel Excelsior con scambio di targhe ricordo, discorso e intrattenimento con coro gospel. Domenica la tappa al Convento di Monte Carmelo: dopo la messa bilingue, gli ospiti francesi visiteranno le vigne, gli orti ed il chiostro.

Dopo il pranzo in hotel è previsto il loro ritorno a casa.

“Abbracci, strette di mano, saluti e il desiderio di rivedersi nel 2024 da loro a Francheville – dicono al Comitato – In questo periodo in cui tutto sembra cospirare per complicarci la vita, questa parentesi di amicizia e serenità, ci ricaricherà le pile a dimostrazione che le frontiere cadono e siamo tutti abitanti della Madre Terra”.

“Nel corso di tutti questi anni – conclude la presidente Pieralba Merlo- tantissime famiglie loanesi hanno accolto nelle loro case gli amici francesi e sono state ospitate a loro volta da altrettante famiglie con le quali hanno instaurato rapporti di amicizia che durano nel tempo.  Noi crediamo fermamente in quello che facciamo.

Il nostro Comitato Promotore dei Gemellaggi ha il compito di incoraggiare i cittadini ad essere più uniti ed impegnati a livello europeo e di promuovere la cittadinanza europea attiva stimolando le associazioni locali alla realizzazione di nuovi Progetti Europei e favorendo la conoscenza degli effetti delle politiche Comunitarie”.

CLAUDIO ALMANZI