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Vivere di giornalismo in Liguria è ancora possibile?

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Martedì 22 ottobre 2019 alle ore 17.00 nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano, dall’uscita della metropolitana, nuovo appuntamento con: A Compagna nell’ambito delle conferenze del martedì
Martedì 22 alle 17 nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano, dall’uscita della metropolitana, nuovo appuntamento con “A Compagna” nell’ambito delle conferenze del martedì. Al quinto appuntamento del ciclo 2019-2020 sarà protagonista il giornalista Gilberto Volpara: «Vivere di giornalismo in Liguria è ancora possibile?».

Si tratta di una conversazione caratterizzata anche dal botta e risposta con il pubblico in sala sullo stato del giornalismo a Genova e in Liguria.

Tutto intorno a una doppia domanda, quella rivolta agli utenti e quella per gli addetti ai lavori: quale è il vero stato dell’informazione locale e i giovani possono ancora sognare un futuro da cronisti sotto casa?

Intorno a questi interrogativi ruoterà l’appuntamento in sala con il giornalista professionista Gilberto Volpara, un under 40 innamorato della propria terra che ha scelto di restare in Liguria mettendo al primo posto la qualità della vita inseguendo la notizia da Sarzana a Ventimiglia. E poi ancora, la crisi dei giornali, lo stato della televisione e l’avvento dei social: c’è ancora posto per occuparsi dei temi non più di moda come le storie di paese e la lingua genovese?

Giornalista trentaseienne, cresciuto nel piccolo paese di Mignanego alle spalle di Genova, Gilberto Volpara, segue da sempre fatti e personaggio della Liguria tra televisione e carta stampata. Già direttore dell’emittente Primocanale, attualmente, conduce sulla stessa rete trasmissioni dedicate all’enogastronomia, al territorio e alle tradizioni con particolare attenzione all’entroterra.

Collabora con testate locali e nazionali anche su tematiche riguardanti turismo, economia e industria. Tra i suoi impegni in tv anche la battaglia in favore della salvaguardia delle ultime botteghe montane di commestibili lungo l’appennino ligure e il coinvolgimento dei più giovani.