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Varazze ha celebrato il Giorno del Ricordo

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Varazze ha celebrato il Giorno del Ricordo

Il “Giorno del Ricordo”, per ricordare quello che si può definire un vero e proprio Olocausto di migliaia di italiani “infoibati” nella terribile pulizia etnica operata dai partigiani titini nel 1945, è stato celebrato nella mattinata di lunedì 10 febbraio 2020, nella sala consiliare del Comune di Varazze, con la folta e composta cornice degli alunni della Scuola Secondaria di 1° Grado “Nelson Mandela”, presenti il Sindaco Alessandro Bozzano, l’Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, l’Assessore all’Ambiente Ambrogio Giusto e il Consigliere Comunale Stefania Damonte, in un’atmosfera di intensa e motiva partecipazione.

Dopo l’introduzione dell’Assessore Calcagno, il Sindaco ha ripercorso le tappe che portarono al feroce eccidio di tanti nostri connazionali colpevoli di essere … italiani, sottolineando il clima di odio che accompagna le guerre, nelle quali chi paga sono sempre gl’innocenti, vittime sacrificali sull’altare delle vendette, nel tragico gioco di spartizioni territoriali tracciate a tavolino … .

Una pagina di storia accompagnata da toccanti e precise spiegazioni su quelle sequenze che videro l’uomo diventare fredda belva, quelle di Bozzano, monito per le giovani generazioni, presenti alla manifestazione, a guardare a un domani di fraterna collaborazione fra i popoli, per non ritornare alla giungla di un passato da non ripetere, ma anche da non dimenticare.

La lettura di alcune testimonianze da parte degli alunni delle terze classi A – B – C, e quella dell’insegnante Paola Sterk, nativa di Fiume, hanno fatto da riuscito corollario all’Orchestra della Sezione Musicale della Scuola, che ha eseguito magistralmente, oltre all’Inno di Mameli, alcun brani di Sergio Endrigo, il popolare cantautore, figlio di quella terra istriana che conobbe tanto orrore, riportato con delicato sentimento nel testo delle sue composizioni.

Un plauso al personale docente per la preparazione degli studenti a questa meritoria ed efficace presenza, e “chapeau” per  gl’insegnanti di musica, vero fiore all’occhiello di una scuola che guarda lontano.