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Scuole di Genova: 818 casi positivi al Covid dal 28 settembre al 22 novembre

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Una classe vuota (foto di repertorio fb)

Dal 28 settembre al 22 novembre scorsi sono stati 818 i casi di positivita’ al Covid-19 registrati nelle scuole dell’Area Metropolitana di Genova, di ogni ordine e grado, all’interno del territorio di competenza dell’Asl 3.

Lo ha riportato oggi l’agenzia Dire.

Nel dettaglio, 236 casi hanno riguardato le scuole medie, 207 le elementari, 117 i nidi e le scuole di infanzia, 114 i licei e 111 gli istituti tecnici.

Dal 22 settembre al 10 novembre, a fronte di 681 casi positivi, sono stati messi in isolamento 5.630 tra alunni e personale scolastico.

Dall’undici novembre, data in cui la Liguria era entrata in fascia arancione, a fronte di 133 casi, sono stati disposti 637 isolamenti.

I dati sono stati comunicati dall’assessora all’Istruzione del Comune di Genova Barbara Grosso nel corso di una commissione dedicata a fare il punto sulla situazione Covid nei servizi scolastici da zero a sei anni, dipendenti direttamente dall’amministrazione comunale (circa 4.700 i bambini interessati dai servizi scolastici nella fascia 0-6 anni all’interno del Comune di Genova, contro i 5.300 dello scorso anno e 49 le scuole di infanzia comunali attive, 34 i nidi e 11 le sezioni primavera).

Sull’esperienza di quanto realizzato con i centri estivi la scorsa estate, i servizi negli asili nido vengono realizzati in gruppi dai cinque ai dieci bambini, a seconda dell’eta’, mentre le scuole dell’infanzia lavorano con gruppi non superiori ai venti componenti.

“Il periodo piu’ critico – ha spiegato Grosso all’agenzia Dire – e’ stato quello tra il 16 ottobre e il 6 novembre, in cui pero’ la maggior parte delle segnalazioni e’ arrivata dai licei. In ogni caso, non ci sono mai state piu’ di cinque segnalazioni al giorno”.

All’interno di questo quadro, il neo assessore comunale alla Salute Massimo Nicolo’, propone di valutare “un piano per effettuare periodicamente tamponi antigenici a tutti gli operati delle scuole comunali, che sarebbe utile anche per tranquillizzare le famiglie”.

Un’idea accolta di buon grado dal presidente dell’ordine dei medici Alessandro Bonsignore: “Non posso che vedere assolutamente con favore quest’ipotesi di screening. La gestione delle scuole comunali e’ stata positiva, non abbiamo avuto segnali di criticita’ particolari. La problematica della scuola attiene soprattutto a tutto cio’ che sta attorno alla scuola stessa, in particolare per quanto riguarda il trasporto pubblico per gli anni piu’ grandi”.

Nel corso della commissione consiliare a Tursi e’ anche emerso che, dal 10 settembre, il Comune ha assunto a tempo determinato 44 insegnanti della scuola dell’infanzia, 56 assistenti per gli asili nido, 101 collaboratori scolastici (i quali necessitano ancora di otto posti da coprire).