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Referendum, testo approvato da Liguria torna in Cassazione per invio a Consulta

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Aula consiglio regionale della Liguria (foto di repertorio)

“Referendum maggioritario. Stamane il consiglio regionale della Liguria ha approvato la nostra proposta (firmatario Alessandro Piana) per la ‘richiesta di referendum abrogativo di articoli del Testo Unico per l’elezione della Camera e del Testo Unico per l’elezione del Senato (dlgs 533/93). Conformazione del quesito referendario all’ordinanza della Corte Suprema di Cassazione’.

Il testo della proposta, insieme a quello di altre 7 Regioni, era stato depositato lunedì 30 settembre a Roma, ma nei giorni scorsi i giudici hanno ritenuto di rinviarlo alle Assemblee legislative (inclusa quella della Liguria) per una questione di forma.

Infatti, toccherà poi ai giudici della Corte Costituzionale giudicare sull’ammissibilità del referendum”.

Lo hanno riferito oggi il capogruppo regionale Franco Senarega e il consigliere regionale Alessandro Piana (Lega). A votare contro la proposta leghista di referendum sono stati i consiglieri di M5S, Pd e Italia Viva.

“In sintesi – hanno aggiunto Senarega e Piana – è stato chiesto di riportare per intero le leggi da abrogare e non tramite identificazione alfa-numerale.

Inoltre, i giudici hanno suggerito di identificare l’oggetto del referendum secondo la seguente formula: ‘abolizione del metodo proporzionale nella attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali nel sistema elettorale della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica’.

Regione Liguria oggi si è quindi adeguata alle richieste dei giudici e il testo della proposta ora tornerà alla Corte di Cassazione per poi essere inviato alla Corte Costituzionale.

Siamo convinti che i liguri siano orgogliosi del fatto che la loro Regione sia stata e sarà promotrice attiva e indispensabile della nuova proposta referendaria. La possibilità di modificare il sistema elettorale attraverso il referendum, che prevede il coinvolgimento diretto delle persone in una scelta così importante, è infatti il massimo esempio di democrazia e libertà.

La Lega sta tra la gente e con la gente sul territorio. Non è asserragliata nei palazzi del potere”.