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Racconti in tempo di peste, inedito dei Kunsertu e Michele

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Racconti in tempo di peste, inedito dei Kunsertu e Michele

Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia ci raccontano il grande cantante Genovese

GIORNO 74 – Giovedì 21 maggio: MICHELE

Rock ‘n Roll

GIORNO 75 – Venerdì 22 maggio: LA PAROLA A VOI

I video degli spettatori

GIORNO 76 – Sabato 23 maggio: I KUNSERTU

cantano Mokarta

Egidio la Gioia: voce

Maurizio “Nello” Mastroeni: chitarra acustica, laud

Roberto De Domenico: percussioni

Manuela “Manua” Mastroeni: coro

Emilia Belfiore: violino

Gabriele Maria Ferrante: violoncello

Tonino Miano: pianoforte e arrangiamento

Da Michele con l’energia positiva di Little Richard e Tutti frutti, ai videoracconti degli spettatori, fino alla musica raffinata dei Kunsertu sparsi per il mondo e riuniti in un video inedito. Eccoli i protagonisti dei Racconti in tempo di peste in programma dal 21 al 23 maggio 2020 (Giorni 74, 75 e 76 di 100). Sono tanti ormai i compagni di viaggio che hanno partecipato alla stagione teatrale on line prodotta da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia con la direzione artistica di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia, giunta a oltre 361 mila visualizzazioni e oltre 11 mila follower. Eppure la navigazione partita il 9 marzo 2020 come una sfida alla realtà imprevista del Covid 19, continua a regalare sorprese che giustificano una rotta condotta a vista per salutare gli amici più diversi e ripartire con regali unici. Gli interventi sono pubblicati ogni giorno a mezzogiorno sui siti teatropubblicoligure.it / raccontiintempodipeste e facebook.com / raccontiintempodipeste.

Giovedì 21 maggio 2020 (Giorno 74) Michele, all’anagrafe Michele Maisano e alle spalle un successo come Susan dei marinai (scritta da Fabrizio De Andrè che però la fece firmare a Sergio Bardotti) davanti al juke-box invita all’allegria con il Rock ‘n Roll. «Michele – dichiara Sergio Maifredi – è un grande cantante, un grande artista ed una persona vera, autentica. Ho avuto la fortuna di collaborare con lui per un progetto alcuni anni fa. Ha conosciuto e ha lavorato con i più grandi musicisti italiani e internazionali e ne parla con semplicità e modestia. È un artista felice di fare il suo lavoro. Gli aneddoti sui tempi della sua gavetta sono leggendari: anche tre spettacoli a sera, in luoghi diversi, correndo in macchina da una piazza all’altra. Ogni volta che sono stato con lui, a cena o nel suo studio di registrazione, ho sempre ammirato il suo senso artigianale del lavoro». Venerdì 22 maggio 2020 (Giorno 75), dopo il successo dell’iniziativa a cui è stato dedicato il Giorno 50 dei Racconti, torna La parola a voi con i videoracconti inviati dagli spettatori. Sabato 23 maggio 2020 (Giorno 76) i Kunsertu cantano Mokarta in un video inedito che riunisce i componenti del gruppo dividi fra diversi continenti. I Kunsertu sono un gruppo storico siciliano fondato negli anni Ottanta. Pionieri della world music in Italia, hanno cominciato a navigare nel mondo della musica mediterranea attingendo ai suoni e alle culture del Maghreb, Sicilia, Turchia, Balcani, Medio Oriente e Africa nera. Senza disdegnare di dialogare con musiche provenienti dall’altra parte del pianeta, come il reggae. Il risultato è un suono riconoscibile che nel corso del tempo ha subito nuove influenze senza però mai dimenticare e ispirarsi alle origini. In questo tempo di chiusura al mondo e di paura, i Kunsertu hanno voluto lanciare un messaggio d’amore e solidarietà. E lo hanno fatto realizzando un video suggestivo e intenso con la loro canzone iconica, Mokarta, una ballad d’amore, il cui titolo si ispira a un condottiero arabo che ha dato il proprio nome a un castello di origine arabo-normanna che si trova a Salemi, in provincia di Trapani. Protagonisti del video il cantante Egidio La Gioia, Nello Mastroeni, autore e chitarrista, Roberto De Domenico, percussionista e manager, storici del gruppo, che hanno coinvolto Tonino Miano, pianista ed arrangiatore del brano, che vive a New York, Emilia Belfiore al violino, Gabriele Maria Ferrante al violoncello e la giovane Manuela “Manua” Mastroeni backvocal. «Due anni di Sicilia – commenta Maifredi – hanno voluto dire per me un’immersione nella lingua e nella musica siciliana. Mokarta è una delle prime canzoni che ho ascoltato, cantata da un fantastico oste musicista che amava i Kunsertu. Poi ho avuto la fortuna di conoscere Nello Mastroeni e Roberto De Domenico, i fondatori dei Kunsertu. Una serata magica tra racconti, vino e musica. La lingua siciliana è una lingua omerica, è una lingua epica, impastata dai suoni che arrivano da ogni parte del mediterraneo. Ci sono i Ciclopi, Scilla e Cariddi, c’è l’arabo, lo spagnolo e l’africano, comprendendo in questa parola le centinaia di lingue che sono arrivate nei secoli dall’altra parte del mare. Mokarta è il nome di un guerriero antico, ma la protagonista della canzone è Rosa, il nome che nelle serenate siciliane hanno tutte le donne per cui vale la pena cantare».

La stagione, iniziata il 9 marzo con il blocco nazionale causato dall’epidemia di Covid-19, si estende su 100 giorni con 100 artisti per 100 racconti e ogni video è realizzato appositamente per questo progetto. Si conclude il 16 giugno, proprio il giorno della prevista riapertura dei teatri. Come nel Decameron di Giovanni Boccaccio, in cui l’allegra brigata di dieci fra uomini e donne fecero dell’isolamento necessario un momento vivo di racconto e di umanità in attesa della rinascita del mondo reale, così è nato un luogo virtuale dove darsi appuntamento, per proseguire a raccontare e ad ascoltare storie.

Teatro Pubblico Ligure ha messo i Racconti in tempo di peste a disposizione dei Comuni con cui collabora da anni, da Venezia a Ragusa, che li accolgono sui loro siti istituzionali. Un’alleanza stretta per offrire ai cittadini, ogni giorno, un momento di arte e di poesia. Oltre al Comune di Genova, che rilancia i Racconti su https://www.visitgenoa.it/100-racconti-tempo-di-peste su https://www.facebook.com/genovamorethanthis/settings/?tab=video e su https://www.facebook.com/GenovaTeatro/si sono uniti fra gli altri Luni, Terni, Ameglia, Vezzano Ligure, Recco, Luni.

“Un Decameron contemporaneo. Non teatro in gabbia, in cattività – spiegano Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e Corrado d’Elia, fondatore della Compagnia Corrado d’Elia – ma racconti nati qui e ora per noi, per Voi; donati da artisti, scrittori, giornalisti, poeti, musicisti. Perché l’arte, la parola, la musica è ciò che ci fa sentire insieme oltre la paura. Un tempo vuoto da riempire di straordinario, di tutto ciò che nella quotidiana fretta poteva apparire inutile”.

“Lo spettacolo dal vivo – dichiarano d’Elia e Maifredi – è, più delle altre arti, incontro, scambio, partecipazione, atto poetico che unisce, avvicina e annulla le distanze. Ed è proprio nella sua continua tensione verso il contatto umano che sta la sua forza vitale e rigeneratrice. È dunque soprattutto in questo momento di crisi che la natura stessa dell’atto teatrale e del nostro essere uomini di teatro che ci spinge a trovare nuove soluzioni, nuovi percorsi che non si arrendano, e anzi ci spingano a reagire, creando nuove forme di incontro, nuovi luoghi e nuove occasioni. Per restare vivi culturalmente e spiritualmente. Per non sommare al danno economico, che inevitabilmente ci troviamo a fronteggiare, un più grave danno culturale”.