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Pucciarelli scagionata, la replica della presidente del Comitato immigrati

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“Leggo, incredula, una dichiarazione dell’Avvocato Alessandro Rosson, il difensore penalista della Senatrice leghista Stefania Pucciarelli, che fino a pochi giorni era indagata per il reato di discriminazione, odio razziale ed apologia del genocidio rischiando la reclusione fino ad un anno e 6 mesi e fino a 6.000,00 euro di multa e/o con la reclusione da 6 mesi a 4 anni. La Dott.ssa Pucciarelli si era fin da subito scusata, pubblicamente prendendo le distanze dal post su Facebook da tale Davide Tempone che a giugno 2017 scrisse: ‘Diamogli i forni… ai migranti…’ ed al quale la stessa aveva messo un ‘like’. Il Giudice, siccome la Senatrice, allora Consigliera della Regione Liguria, aveva precisato di non aver letto un commento, che a nostro avviso era visibile a occhio nudo, aveva chiesto archiviazione al quale la presente si era opposta spiegando al Tribunale della Spezia in merito al fatto che un “like” possa costituire un reato, ho richiamato il precedente di una Corte in Svizzera osservando che l’episodio italiano è ancora più grave “perché ha visto protagonista una Rappresentante delle Istituzioni, una figura istituzionale dello Stato italiano”.

Lo ha riferito oggi la presidente del “Comitato per gli Immigrati” Aleksandra Matikj replicando all’archiviazione della senatrice Stefania Pucciarelli (Lega) riportata ieri anche dal nostro giornale online.

Indagata per un ‘like’ messo e subito tolto a post ‘razzista’: Pucciarelli scagionata

L’archiviazione, ha aggiunto Matikj, è “fonte di amarezza” perché «la Costituzione garantisce la pari dignità e spiace dover prendere atto che molte volte così non è”.

“Tuttavia – ha aggiunto Matikj – il Giudice Mario De Bellis ha rigettato la nostra opposizione archiviando il caso definitivamente, nonostante il fatto che il giorno prima e durante l’udienza gli abbiamo lasciato per scritto, è agli atti, che in quanto la Dott.ssa Pucciarelli dichiaratasi non razzista e minacciando comunque di querela chiunque le dia da razzista, pubblicamente ed in data del 26 luglio u.s., abbiamo scritto allo stesso Giudice che, dichiaratasi dunque apparentemente non incline a discriminare, sarebbe da parte nostra stato gradito se la Senatrice Pucciarelli avesse presentato in Senato le nostra 50 mila firme che come ‘Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione’ abbiamo raccolto per chiedere una Legge contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, tra l’altro già approvate dalla Presidentessa della Camera dei Deputati Laura Boldrini a febbraio 2017.

Abbiamo inoltre scritto che, in tal caso, sempre che la Dott.ssa Pucciarelli si impegni a non discriminare più le persone, potrebbe da parte nostra iniziare a nascere una speranza per chi come Lei, in qualità della Rappresentante istituzionale dello Stato italiano, possa rappresentarci, tutelarci e difenderci.

La risposta è stata: “ASSOLUTAMENTE NO!”

Siamo amareggiati, Pucciarelli è stata assolta senza nemmeno prendersi impegno di non discriminare più la gente.

Tuttavia, il commento del suo Avvocato Rosson è stato: ‘ora la presidente del Comitato per gli immigrati rischia una querela e richiesta danni, ma non è nell’indole della senatrice cercare una rivalsa nelle aule giudiziarie’ aggiungendo: ‘non faremo nessuna richiesta di risarcimento per calunnia. Ma vorremmo che la signora Matikj la smettese di cercare visibilità in questo modo’.

Io non rischio assolutamente niente, non io. Nessuna querela, quali danni?

A questa minaccia comunque rispondo così. Innanzitutto non tollero le minacce, soprattutto quelle come dall’Avv. Rosson con le quali sembrerebbe chiedermi di non denunciare più gli episodi razzisti in Liguria che potrebbero ledere i Diritti di milioni di Persone innocenti e/o da difendere. Anzi, ho tutte le intenzioni di querelare gli episodi simili, soprattutto se riguardano i forni crematori.

In secundis, in aula questo Avvocato ha dichiarato che monitora continuamente la mia vita personale, tramite il mio social network Facebook, il motivo per cui oggi l’ho bloccato, visto che continua a nominarmi pubblicamente ed è proprio prima di bloccarlo che è la prima volta che sono andata a vedere chi è, affinché non mi stalkeri più, che ho visto che questo Avvocato in realtà è un accanito fan e partecipante di Lega Nord, da tempo e già da Avvocato, se non erro, dovrebbe comunque essere imparziale nelle cause.

Detto ciò, anziché guardare la mia vita personale, potrebbe andare ad informarsi cosa vuol dire la calunnia, perché da Ragioniera e perito commerciale che sono, con anni di esperienza nel mondo dello Shipping/Trasporti, vorrei ricordargli il suo lavoro ossia: si commette il reato di calunnia nel momento in cui chi denuncia sa di dichiarare il falso ma io non ho mai dichiarato falso per cui cosa denuncia?

Se vuole querelare anche la Procura della Spezia, si accomodi… visto che la sua Assistita Pucciarelli è stata indagata ma intanto, considerando anche che, già in aula mi aveva accusata ingiustamente di cercare visibilità quando in realtà noi lottiamo per i Diritti Umani e contro le discriminazioni di milioni di Persone (si ricordi la condanna in Corte d’Appello del Sindaco leghista Enzo Canepa condannato a 4 mila euro di multa per il reato di razzismo, si ricordi il primo caso di ‘omofobia’ del Consigliere regionale leghista Giovanni De Paoli per ‘Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno’, si ricordi la condanna definitiva con il patteggiamento del Consigliere leghista Mauro Aicardi che scrisse: “Ci vogliono i forni per gli stranieri”, si ricordi il nostro intervento che ha visto salvare la vita di Papa Francesco da 4 terroristi dell’ISIS ed atri casi concreti che gestiamo da tempo), però vede Sig. Rosson, non tutti abbiamo la Sua ideologia del pensiero.

Ed anziché cercare di infangarmi gratuitamente minacciandomi pubblicamente, si ricordi che ha inoltre rilasciato delle dichiarazioni sia davanti al Giudice che pubblicamente accusandoci di aver ricattato la Senatrice di portare in Senato le nostre firme quando non è così perché noi l’ultima parola e quindi la decisione l’abbiamo lasciata alle Autorità giudiziarie ed inoltre, questo Avvocato Rosson aveva detto che non esistono i precedenti di condanna per un ‘mi piace’, quando in realtà esiste perché nella nostra Opposizione all’archiviazione abbiamo ben precisato un precedente di una Corte in Svizzera. Probabilmente, anziché stalkerare il mio profilo personale su Facebook, da oggi non più visto che l’ho bloccato, avrebbe dovuto informarsi di tutti questi fatti. Considerato però il tono minacciatorio dell’Avv. Rosson, valuterò se segnalare l’accaduto all’Ordine degli Avvocati ed alle Autorità competenti”.