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Procuratore: parola ‘evitare’ contenuta nel decreto Conte è precetto penale, non un invito

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Francesco Cozzi, procuratore capo a Genova

“Spostatevi solo ne necessario. E se volete fare una passeggiata o andare a correre potete farlo dentro il vostro quartiere di residenza”.

E’ l’appello lanciato oggi dal procuratore della Repubblica di Genova Francesco Cozzi, che in questi giorni, a seguito del decreto Conte, ha contato tante denunce per violazione del Dpcm sull’emergenza coronavirus.

“Abbiamo discusso con i colleghi – ha spiegato Cozzi all’agenzia Ansa – su quale interpretazione dare alla parola ‘evitare’ contenuta nel Dpcm e siamo arrivati alla conclusione che si tratti di un vero e proprio precetto penale, non un invito.

In poche parole, se non si ha un comprovato motivo di spostarsi, si sta a casa. Al massimo uno può muoversi dentro il quartiere, dentro l’area di residenza. In caso di violazione, scatta la denuncia.

Nel caso più grave, ossia di ‘fuga’ dalla quarantena di persone contagiate, allora il reato sarà di lesioni dolose ed epidemia colposa. E’ come il caso di chi ha l’Hiv e consapevolmente ha rapporti non protetti. Per fortuna qui a Genova ancora non si sono registrati casi di questo tipo”.