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Liguria, proposta delle sinistre: 200 euro a ogni minorenne (6-17 anni) per fare sport

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Genova, consiglio regionale (foto di repertorio fb)

“Lo sport è vita, salute, crescita e formazione. Quando però la crisi economica pesa sui bilanci famigliari, tra i tagli per far quadrare i conti ci sono anche le attività ludico-sportive dei bambini e ragazzi, che così si accontentano magari dell’ora o due di educazione fisica a scuola o di giocare in cortile. Di frequentare una palestra non se ne parla. Ma lo sport è altra cosa. Oltre ai benefici fisici, implica infatti anche un percorso pedagogico e sociologico. Crediamo dunque che sia doveroso per un’amministrazione regionale, vista l’importanza della pratica sportiva per la salute dei nostri giovani, impegnarsi per aiutare anche le famiglie meno abbienti a far sì che i loro figli crescano sani”.

Lo hanno dichiarato stamane i capigruppo regionali Fabio Tosi (M5S), Ferruccio Sansa (Lista Sansa), Luca Garibaldi (Partito democratico-Articolo Uno) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa).

“Come M5S, Pd, Lista Sansa e Linea Condivisa – hanno aggiunto – abbiamo depositato una proposta di legge che si prefigge di erogare un contributo non superiore a 200 euro per minorenne, al fine di permettere alle famiglie di far fronte alle spese sostenute per l’attività sportiva dei propri figli in età scolare, e cioè tra i 6 e i 17 anni.

La pdl tiene conto di un’elaborazione statistica di dati riferiti al numero di famiglie liguri aventi un reddito Isee sotto gli 8.000 euro e con almeno un figlio minore a carico: nella nostra Regione, questi nuclei familiari risulterebbero pari a circa 8.500 unità.

La pdl rappresenta anche un ulteriore aiuto rispetto a quanto già attuato per la sopravvivenza delle associazioni sportive e le società sportive dilettantistiche, che nell’ultimo anno a causa della pandemia hanno subito pesanti ripercussioni, riducendo drasticamente se non addirittura cancellando le proprie entrate.

Crediamo nella bontà della nostra proposta non solo perché aiuterebbe concretamente le famiglie con meno disponibilità, ma anche le società sportive che così riceverebbero un ristoro diretto, un aiuto immediato e tangibile per la ripartenza di un settore che sappiamo essere in crisi.

Sentita la competente commissione consiliare, auspichiamo che la proposta ‘Dote Sport’ approdi in consiglio regionale e sia celermente approvata per dare un aiuto concreto ai cittadini, con un riguardo particolare anche per le famiglie con minori diversamente abili”.