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Liguria, ecco i nomi dei parlamentari eletti. Bruzzone ce la fa, sorpresa Pirondini

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Fiera Hit Show di Vicenza, Francesco Bruzzone con Matteo Salvini (foto di repertorio fb)

Centrodestra nove, centrosinistra e M5S sei. Triplice fischio sullo spoglio delle elezioni politiche in Liguria.

Anche qui la parte del leone la fa Fratelli d’Italia, che ottiene quattro seggi: due alla Camera nel proporzionale, con Matteo Rosso e Maria Grazia Frijia, due al Senato, Gianni Berrino nell’uninominale di Liguria ponente e Roberto Menia nel proporzionale.

Contiene le perdite la Lega, che seppure risultando il quarto partito per preferenze, porta a Roma tre esponenti: due deputati, Edoardo Rixi all’uninominale di Liguria ponente, e Francesco Bruzzone al proporzionale; una senatrice, Stefania Pucciarelli nell’uninominale di Liguria Levante.

A completare il quadro per il centrodestra, il seggio conquistato da Forza Italia nell’uninominale di Liguria Levante per la Camera con Roberto Bagnasco, e quello conquistato dalla totiana Ilaria Cavo, nell’uninominale di Genova ponente, sempre per la Camera.

Per il centrosinistra tre seggi vanno al Partito democratico, tutti dal proporzionale: due alla Camera, con il ministro uscente Andrea Orlando e la segretaria regionale dem e sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio; uno al Senato, con il ritorno del lettiano Lorenzo Basso.

L’uninominale della Camera di Genova Levante è stato conquistato da Luca Pastorino, in quota Leu, che ha sorpassato seppur di poco l’ex presidente di Regione Liguria, il totiano Sandro Biasotti.

Stupiscono rispetto alle previsioni della vigilia i due seggi conquistati dal Movimento cinque stelle: uno al Senato, con il capogruppo in consiglio comunale a Genova, Luca Pirondini, che soffia il posto al vicepresidente leghista della giunta regionale, Alessandro Piana; uno alla Camera, con il capolista e deputato uscente, Roberto Traversi.

Alla compagine ligure si aggiunge anche la spezzina Raffaella Paita. L’ex deputata del Pd è stata eletta con Azione-Italia Viva in un collegio proporzionale nel Lazio, grazie alla rinuncia di Carlo Calenda che ha scelto il collegio in cui è stato eletto in Sicilia.