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Indagata amministratrice Centro Anidra: ipotesi circonvenzione di incapace

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Centro Anidra di Borzonasca, il "santone" Vincenzo Paolo Bendinelli (foto di repertorio fb)

Teresa Cuzzolin, amministratrice del centro Anidra, risulta indagata per concorso in circonvenzione di incapace nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Roberta Repetto, figlia dell’ex sindaco di Chiavari Renzo Repetto, l’insegnante stroncata da un melanoma dopo l’asportazione di un nevo nella struttura di Borzonasca.

Per quella vicenda erano stati arrestati il presidente del Centro Anidra e “santone” Paolo Bendinelli e il medico di Brescia Paolo Oneda (a cui sono stati concessi poi i domiciliari).

I due sono stati indagati per omicidio volontario, violenza sessuale e circonvenzione di incapace.

Indagata per violenza sessuale e circonvenzione anche la psicologa Paola Dora.

Il nuovo avviso di garanzia è legato all’incidente probatorio chiesto dalla pm Gabriella Dotto, che coordina le indagini dei carabinieri, per stabilire se l’asportazione del nevo sia stata eseguita correttamente e se, con un esame istologico, la donna si sarebbe potuta salvare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Roberta Repetto era stata operata nel centro Anidra, su un tavolo della cucina, senza alcuna anestesia e senza che il nevo fosse analizzato.

La donna aveva iniziato a stare male pochi mesi dopo ma era stata curata con tisane e meditazione fino alla morte avvenuta due anni dopo l’intervento.

La procura di Genova aveva già avviato un’indagine sul Centro Anidra sospettando che la dottoressa Dora indirizzasse ragazze fragili nella struttura dove poi venivano plagiate per partecipare a rapporti di gruppo, per donare ingenti quantità di soldi e lavorare gratuitamente.