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Il Nano Morgante | L’Esaudimento delle premesse

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Nano Morgante | L’Esaudimento delle premesse

L’esito del tempo si può esprimere fin dalle sue premesse.

La frase, nella sua annessione logica, sottende le incerte e spesso esorbitanti aspettative dell’uomo, quale animale sovra-pensante, malgrado ciò che lo circonda, malgrado ciò che gli è incomprensibile e lo sovrasta.

Tale dolente mole di aspettative ha ingenerato, tra le altre evenienze, l’antica cultura totemica, in cui si radica la regola della tribù, rigorosa osservanza in qualcosa di fissamente atavico ed ancestrale.

In tal senso, è inarrestabile il meccanismo che irradia la luce delle nostre idee, più o meno consce, verso un naturale determinismo, a conti fatti umanamente indispensabile nell’assolvimento della sua rassicurante funzione.

Un qualcosa che compensi l’imponderabile ed imprevedibile potenza del fato, quando imprime sensibile impulso all’esistenza, indisponibile alle nostre premonizioni e precauzioni. O, al contrario, quando vi è la possibilità che né una provvidenza deificata né una granitica volontà personale  possano rappresentarsi come soluzione.

Ecco che la volontà e l’ “onnipotenza del pensiero” (cit. Freud) naufragano ed approdano da lidi preistorici, familiari, in lidi contemporanei, estranei.

In effetti, per sommissimi capi, la storia dell’uomo pare esser stata cadenzata, ai primordi, da una massima espressione di potenza entusiastica del pensiero. Potenza che si è progressivamente affievolita con la religione e la fede in una dimensione oltre-mondana, superna ed inconoscibile.

Fino a surrogarla, nell’ odierna Era Antropocene, con l’avvento dello scientismo e con l’attesa riproduzione tecnica di ogni fenomeno, esiliando ogni altro pensiero oltre tale aritmetica e controllabile cornice.

Quando l’entità che ci sovrasta è incommensurabile e trascendente, non resta che rinunciare ad ottenerne una qualsivoglia promessa. Tuttavia, dalle stesse premesse per cui si è manifestata è possibile determinare la qualità e probabilità del suo esaudimento.

Massimiliano Barbin Bertorelli