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Gestione pandemia a Genova, salgono a 12 gli indagati delle Rsa nel mirino dei pm

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Carabinieri del Nas (foto di repertorio)

Si allarga l’inchiesta sulla gestione della prima ondata della pandemia a Genova. Sale infatti a 12 il numero degli indagati per epidemia colposa.

Lo scorso maggio i pm genovesi avevano iscritto nel registro degli indagati i sei direttori delle Rsa di Chiavari, della Residenza Anni Azzurri Sacra Famiglia di Rivarolo, del Centro di riabilitazione, del Don Orione Paverano, de La Camandolina e della Residenza San Camillo.

Nelle scorse ore la procura di Genova ha inviato gli avvisi di garanzia ad altrettante figure dirigenziali delle stesse strutture.

Intanto, stamane il prof. Giancarlo Icardi ha depositato la perizia, per cui era stato incaricato dai pubblici ministeri, per capire come la pandemia si era diffusa e gli effetti sulla popolazione over 75.

Dallo studio, che dovrà essere integrato, sono emersi dati di mortalità crescente già a partire da gennaio.

L’equipe del prof. Icardi, che oggi ha avuto anche un incontro in procura con i magistrati, ha analizzato oltre mille cartelle di pazienti, i dati di mortalità degli ultimi cinque anni per comparare i periodi di riferimento.

Dalle indagini, affidate ai carabinieri del Nas, era emerso nelle sei case di riposo coinvolte il numero dei decessi nei mesi di febbraio, marzo e aprile aveva superato anche del duecento per cento quello degli anni precedenti. Era anche emerso un aumento della mortalità del 120%, in tutte le case di riposo del territorio genovese rispetto alla media degli ultimi tre anni.