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Genova, procura apre inchiesta per epidemia colposa: accertare condotte imprudenti

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Procuratore capo di Genova Francesco Cozzi (foto di repertorio)

La procura di Genova ha aperto un fascicolo, a carico di ignoti, per epidemia colposa.

Lo ha rfierito oggi l’agenzia Ansa.

“E’ un’indagine esplorativa – ha spiega il procuratore capo Francesco Cozzi – perché abbiamo notato uno scostamento tra i dati dell’epidemia in sé e i dati dei morti e contagiati in questo mese e mezzo.

Bisognerà studiare se ciò è una conseguenza normale della pandemia o se l’anomalia forte è stata accompagnata da comportamenti gravemente imprudenti e imperiti”.

Nelle prossime ore verrà nominato un pool di tecnici tra epidemiologi, geriatri, statistici, per studiare il flusso di dati.

La procura ha riferito di avere chiesto ad Alisa la documentazione sulle linee guida, le procedure adottate, il numero dei contagiati e dei morti.

Tuttavia Il direttore di Alisa, Walter Locatelli, oggi ha spiegato detto all’agenzia Ansa di “non aver ricevuto ancora la richiesta”.

“Non faremo le pulci alle delibere – ha aggiunto Cozzi – ma andremo a vedere se ci sono state gravi scorrettezze e discostamenti dalle linee guida decise che abbiano determinato e aggravato il diffondersi della pandemia.

Non è sbagliato trasferire i pazienti da una struttura a un’altra, come  ma bisognerà vedere se, quando il paziente è arrivato, siano state adottate tutte le misure per evitare il contagio con le altre persone presenti nella struttura”.

Ad occuparsi del fascicolo sarà il gruppo Salute e lavoro già presente in procura e coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Pinto.

In Liguria i morti con coronavirus a oggi risultano 807, di cui 312 provenienti dalle Rsa.