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Efficienza P.S. San Martino, corsie vuote e solo coppia di asiatici

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Il triage del pronto soccorso. I turisti asiatici

Sarà l’effetto coronavirus, sarà l’efficienza di medici, infermieri, paramedici e dipendenti, ma oggi il pronto soccorso dell’ospedale San Martino ha funzionato a meraviglia. Quel è giusto, è giusto dirlo: massima efficienza.

Alla destra del blocco del pronto soccorso, la tenda del primo soccorso, presidiata da diverse pattuglie della polizia, dedicata a tutti coloro che hanno o pensano di aver contratto il coronavirus o che hanno semplicemente sintomi influenzali.

Corridoi deserti al pronto soccorso del San Martino

All’interno non si entra. O si è malati, o si è parenti stretti di qualcuno che è stato ricoverato d’urgenza.

Passiamo, purtroppo abbiamo un parente stretto anziano che si è ferito alla testa, cadendo.

Al triage, solo una coppia di turisti asiatici, forse cinesi, dotati di mascherine e zaini che sono in attesa.

L’addetta ci dà un adesivo da portare addosso per identificarci. Entriamo nella sala delle barelle in attesa di visita.

Non crediamo ai nostri occchi. C’è n’è solo una, con sopra la persona per cui siamo lì ed un altro su una sedia.

Velocità. Passa qualche minuto ed il primo viene preso in consegna. Qualche minuto dopo tocca al nostro parente nella sala attigua. Sanguina vistosamente al capo, ma è bendato. Ci guardiamo intorno, non ci sono attese, tutto fila veloce.

Il tabellone per le liste di attesa vuoto

Il tabellone che segna l’attesa è vuoto, sono le 12:18. Corridoi e corsie anche loro sono vuote.

Negli altri reparti non vola quasi una mosca, si procede spediti con le visite.

Solo i cinesi che sono entrati chiedono informazioni, si parla di antibiotici. Gli infermieri sono tranquilli, non c’è emergenza coronavirus.

Il primo soccorso al San Martino

Neanche mezz’ora e il nostro traumatizzato, è a posto, un po’ spaventato, ma incerottato e pronto ad uscire con le raccomandazioni del caso.

Arrivano un paio di ambuanze, scendono i barellieri e la ‘giostra’ ricomincia. Grazie San Martino