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Ecco il nuovo decreto Sostegni, a disposizione 32 miliardi di euro

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Le regole sul green pass e le Faq sull’argomento
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Stralciate cartelle fino a 5000 euro tra il 2000 e il 2010 (non per tutti). Blocco rate ed invio di quelle nuove fino ad aprile. 4,5 miliardi per campagna vaccinale. Confermato reddito cittadinanza

Il nuovo decreto Sostegni in tempo di Covid è stato un lungo parto con un braccio di ferro soprattuto per quanto riguarda le cartelle esattoriali.

Il Governo ha messo a disposizione 32 miliardi di euro di cui quasi 4,5 miliardi per la campagna vaccinale. I restanti sono dedicati ad enti locali, amministratori pubblici, lavoratori ed imprenditori.

Vediamo in sintesi cosa avranno a disposizione gli italiani.

Cartelle esattoriali

Sono cancellate le vecchie cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e il 2010 fino a 5mila euro per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro.

Rate e nuove cartelle esattoriali sospese fino al 30 aprile e una sanatoria ad hoc per le partite Iva in difficoltà.

Reddito di cittadinanza

E’ stato rifinanziato per un miliardo. Ci sono anche tre nuove mensilità del reddito di emergenza alle famiglie per 1,52 miliardi.

Fino al 31 dicembre non serve aver lavorato 30 giorni nell’ultimo anno per ottenere la Naspi.

Una tantum da 2.400 euro per lavoratori stagionali, del turismo, termali e dello spettacolo che hanno perso il posto, e per quelli dello sport varia da 1.200 a 3.600 euro.

Partite Iva ed imprese

Le imprese possono accedere a contributi a fondo perduto, se hanno un fatturato fino a 10 milioni e nel 2020 perdite medie mensili del 30% rispetto al 2019.

Gli aiuti vanno da 1.000 euro per le persone fisiche (2.000 per le giuridiche) a 150mila euro.

Per le imprese ci sono 5 fasce di ricavi con percentuali differenziate dei sostegni, dal 60% per le più piccole al 20% per le più grandi.

Aziende di grandi dimensioni

Se si trovano in stato di crisi, ma con prospettive di ripresa possono usufruire a finanziamenti agevolati da restituire in 5 anni: c’è un fondo di 200 milioni messo a disposizione dal Mise.

Il Fondo sociale per l’occupazione e la formazione del Ministero del lavoro, è rifinanziato con 400 milioni ed è prorogata per tutto il 2021 l’integrazione salariale della cigs per i lavoratori ex Ilva, destinando 19 milioni.

Lavoro dipendente

Blocco dei licenziamenti prorogato a giugno, e fino a ottobre per le aziende che usano la cassa integrazione Covid, valida fino al 31 dicembre per un massimo di 28 settimane, per 3,3 miliardi.

Quelle con cassa integrazione ordinaria possono richiedere 13 settimane tra aprile e giugno per Covid, senza contributo addizionale.

A disposizione ci sono 1,5 miliardi per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti.

I contratti a tempo determinato possono essere rinnovati o prorogati senza causale fino al 31 dicembre.

Campagna vaccinale

Stanziati oltre 4,5 miliardi, così distribuiti. 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini, 700 milioni per i farmaci, 1,4 miliardi per le attività del Commissario, 345 milioni per il coinvolgere più medici possibile, 50 milioni come remunerazioneaggiuntiva delle farmacie.

Per i Covid Hospital sono previsti 51,6 milioni. Cade il vincolo del rapporto esclusivo per gli infermieri pubblici vaccinatori.

Amministrazioni pubbliche ed enti locali

Sono stanziati oltre 3 miliardi. Metà nel fondo per gli enti locali, 260 milioni in quello per Regioni e Province autonome, 800 milioni per il Tpl, 250 milioni come ristoro per il mancato incasso della tassa di soggiorno, e un altro miliardo per rimborsare alle Regioni le spese sanitarie del 2020 per il Covid.

Turismo

Sono stati stanziati sostegni per 1,7 miliardi, fra cui 700 milioni per le zone danneggiate dalla chiusura degli impianti di sci e 900 milioni per gli stagionali.

Cultura

Stanziati 400 milioni di euro in più. Di cui: 200 milioni per spettacolo, cinema e audiovisivo, 120 milioni per spettacoli e mostre e 80 per il settore del libro e la filiera dell’editoria.

Scuola

Concessi 150 milioni per il recupero delle competenze e della socialità durante l’estate e altri 150 milioni per aspetti più sanitari. Il personale scolastico e amministrativo assente per vaccino è “giustificato”.

Matrimoni ed eventi

Per le filiere più colpite dalla crisi, ma anche commercianti e ristoratori dei centri storici, c’è un fondo da 200 milioni.

Ci sono 200 milioni in più per imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, 100 milioni per la cancellazione di fiere e congressi e 150 per le fiere internazionali.