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Due ruote in pollici e miglia. Vent’anni di Harley Davidson a Sestri Levante

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Il concessionario Harley

Un compleanno sicuramente particolare, che tutti avrebbero preferito festeggiare in altro modo ma, che la contingenza della pandemia ha obbligato ad una celebrazione “a distanza”.

E’ infatti un momento importante quello della concessionaria Harley Davidson Portofino, che raggiunge il traguardo di due decenni fatto di motori a stelle e strisce.

Il magazzino ricambi

Abbiamo incontrato il fondatore ed attuale titolare dell’azienda Marco Ivaldi, che ci racconta l’evoluzione della passione per questa moto nel Tigullio e la storia di questo storico “dealer”.

“In origine ero appassionato di moto stradali”, spiega Ivaldi, “ma, a causa del mio viaggio di nozze negli Stati Uniti ho scoperto quanto fascino ci fosse dietro queste moto”.

Al lavoro

Marco ci racconta di una sera ad una stazione di servizio in Arizona, nel cuore del deserto, dove lui ed Enrica, sua moglie, sono fermi in attesa del passaggio di un autobus.

Arriva un uomo da solo in sella alla sua vecchia Harley e scambia con loro qualche parola, stupito della loro provenienza dal Vecchio Continente.

Al termine della chiacchierata, questi sale in sella e li saluta allontanandosi inghiottito dal buio mentre il suono degli scarichi continua a risuonare nella vallata.

Harley-Davidson Therapy

In quel preciso momento, Marco rimane folgorato dall’immagine e desidera una sua moto americana. Rientrato in Italia acquista allora una Sportser 883 dallo storico negozio “Numero 1” di Milano.

Qui si innamora anche delle cugine Buell, moto muscolose e dall’interasse minimo, che offrono guidabilità ed agilità. Ma non è solo il possesso di una moto a sollecitare Marco, lui ha il desiderio di fare della propria passione un vero e proprio lavoro.

Harley e Buell

Ha un’esperienza maturata nel settore auto, dove i fratelli gestiscono un concessionario Opel nel Tigullio ma, vuole creare una propria realtà. A stelle e strisce.

E’ qui che si propone a Carlo Talamo, vero guru della comunicazione e grandissimo appassionato di due ruote, che al momento gestisce la rete di vendita italiana Harley Davidson e che vorrebbe appunto ampliare i riferimenti sul territorio.

Il ligure gli piace e vuole dargli fiducia, perché sente in lui lo stesso trasporto verso questi mezzi. E’ infatti il 15 dicembre 2000 quando a Lavagna nasce “Americana Sport”, concessionaria per i soli modelli Sportser. Il piccolo negozio ha un’annessa officina con un vero e proprio punto di riferimento delle due ruote statunitensi: Mauro Viacava, meccanico Harley ed Aermacchi che “con un cacciavite in mano fa miracoli”, come dice saggiamente Lucio Battisti. E’ qui che gli appassionati si danno appuntamento.

Harley-Davidson

L’anno succesisvo nasce il “Portofino Coast Chapter”, gruppo locale affiliato all’organizzazione internazionale definita “HOG Harley Owners Group” che raggruppa tutti i club del mondo legati alla casa di Milwakee.

“Negli Stati Uniti Harley Davidson è come una religione”, spiega Ivaldi, “in qualunque stato il marchio è apprezzato e venerato, fa parte della cultura comune dell’unione ed i concessionari sono veri e propri templi di questo culto”.

Questa tipologia di affezione verso Harley Davidson rende l’intera struttura una vera e propria famiglia, dove la passione è il collante tra le persone oltre il senso dei numeri e del denaro.

Lo staff

All’interno dei vari livelli aziendali, malgrado le gerarchie, esiste una familiarità ed una vicinanza difficile da trovare in altre aziende, non solo del settore. Per sottolineare questo, Marco ci racconta di pranzi ufficiali negli Stati Uniti, dove il giovane titolare dell’ultimo concessionario aperto di recente, siede allo stesso tavolo del Presidente o del CEO e questi discutono amabilmente come vecchi amici. In questo clima, anche l’azienda del Tigullio cresce e, nel 2006 vede un cambio di standard per i “dealer” ufficiali e l’impresa si sposta allora a Sestri Levante, presso la sede attuale.

“Le differenze tra i concessionari italiani e statunitensi è davvero notevole”, spiega Ivaldi, “negli USA esistono negozi con oltre sessanta dipendenti, con volumi di vendita da capogiro. L’Italia è comunque un mercato importante e speriamo di poter procedere in questo senso”.

Un raduno di Harley

Per la casa del Wisconsin l’assistenza è fondamentale per i propri clienti: i meccanici Harley Davidson devono seguire una serie di corsi periodici al fine di essere preparati per intervenire sui nuovi modelli immessi sul mercato. Per questo esiste la “HD-University” che per l’Europa ha sede a Parigi ed organizza i severi percorsi formativi. Oggi Harley Davidson è un marchio che, sebbene ancorato alla tradizione, riesce a reinterpretare in chiave molto personale lo stile unico di un marchio ultracentenario. Nuovi modelli come la Pan America in uscita il prossimo anno, portano il marchio americano ad esplorare il settore delle enduro-stradali, segmento di mercato completamente nuovo.

La passione quindi si espande in più direzioni e si consolida grazie alle attività del club locale del Tigullio, il Chapter che conta oltre centodieci soci ed è oggi capitanato da Stefania Conserva che organizza giri ed uscite settimanali i cosiddetti “Run”, ma ha il suo picco nell’evento del primo fine settimana di luglio con il raduno “Five Lands”, che porta i motocilisti lungo le strade stupende delle Cinque Terre.

L’officina Harley

La manifestazione è sempre molto partecipata, con harleysti e motociclisti in generale da tutta Italia e oltre, che fa registrare oltre mille presenze ad evento, segno tangibile dell’interesse che sa suscitare la Liguria con le sue strade tortuose ideali per un giro in moto.

“Purtroppo le note vicissitudini legate allo sviluppo della pandemia non ci hanno permesso di festeggiare adeguatamente la data importante”, conclude Ivaldi, “ma siamo certi che alla prima occasione utile sapremo recuperare come si deve”.

Al lavoro

Nonostante il periodo difficile la passione per le moto e per la voglia di libertà che queste comunicano non è diminuito, anzi è aumentato e il desiderio di salire in sella è ancora più grande. Aspettiamo allora tempi migliori per raccontare di qualche bell’itinerario ligure a bordo di una Harley Davidson… Roberto Polleri (Foto di Marco Ivaldi)