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Dal Cdm estensione super Green pass e rimodulazione quarantene

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Dal Cdm estensione super Green pass e rimodulazione quarantene
Dal Cdm estensione super Green pass e rimodulazione quarantene

Il Governo è pronto a varare l’ultimo decreto anti-Covid dopo la riunione del Consiglio dei ministri che si è svolto oggi.

C’è un ulteriore inasprimento delle regole. Si va infatti dall’estensione del super Green pass quasi ovunque. Per salire su treni, autobus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago, ma anche la quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster. Negli stadi si va alla capienza del 50%.

Dal prossimo 10 gennaio fino alla cessazione dello stato di emergenza, delineato, per il momento fino al 31 marzo, il certificato verde rafforzato viene ampliato ad alberghi e strutture ricettive, feste in merito a cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Il super Green pass sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

La quarantena

I vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici, non faranno la quarantena.

In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l’esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo.

Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di quattro mesi, l’autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo.

Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.

Slitta invece al prossimo Cdm, forse nei primi giorni di gennaio, l’ipotesi dell’estensione del Super pass a tutti i lavoratori.

Tale provvedimento è sostenuto dal ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta; dal ministro del Lavoro Andrea Orlando; dal ministro della Famiglia, Elena Bonetti e da diversi governatori delle regioni.

Ecco una sintesi per l’uso del super Green pass

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza (per il momento il 31 marzo 2022) il super Green pass è esteso alle seguenti attività:

  • alberghi e strutture ricettive
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose
  • sagre e fiere e centri congressi
  • servizi di ristorazione all’aperto
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
  • centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto

Inoltre il Green Pass Rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Le quarantene

La quarantena precauzionale non si applica a chi ha avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 nei 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o dopo la somministrazione della dose di richiamo.

Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai tali soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare, solo qualora sintomatici, un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso.

Infine, si prevede che alla cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza, consegua l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati.

In questo ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Capienze impianti all’aperto (stadi e teatri)

Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.