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Crollo Ponte Morandi: lunedi 17 riaprono le scuole, piano emergenza traffico

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Oltre al dolore per il sacrificio di 43 vite del crollo Morandi e i disagi più vari conditi da battibecchi politici, ora si prospetta la ulteriore Spada di Damocle per il traffico veicolare genovese: lunedi 17 settembre infatti riaprono le scuole e migliaia di studenti e i loro genitori intaseranno strade già al limite della percorribilità. Una vera sfida all’ultima sgommata alla viabilità cittadina.

Per questo le istituzioni locali hanno approntato un piano preciso al dettaglio: un progetto diviso in tre aree che punta a evitare il grande caos.

Il piano non prevede cambiamenti negli orari delle lezioni ma auspica la massima flessibilità negli orari di apertura e chiusura delle strutture scolastiche in modo da assecondare le esigenze lavorative dei genitori: vengono quindi assicurate attività pre e post scuola secondo le segnalazioni arrivate dalle famiglie.

Ecco le misure nel dettaglio, decise e attivate grazie a uno stanziamento di 2,8 milioni di Euro da parte del Ministero dell’Istruzione:

1) centodue studenti hanno dovuto cambiare abitazione perché sfollati, per loro è stato stabilito un servizio personalizzato di trasporto. Il settore Scuola del Comune di Genova ha deciso di attivare un servizio navetta ad hoc in base alle segnalazioni arrivate. L’obiettivo è quello di mantenere la classe di provenienza: già costretti a cambiare casa, questi ragazzi devono poter restare nei banchi con i propri compagni. A tutti gli studenti evacuati sarà garantito un kit scuola finanziato dal Ministero, assistenza psicologica, azzeramento delle rette scolastiche e della spesa per i refettori. I dieci universitari che risultano tra gli sfollati non dovranno pagare le tasse universitarie.

2) per gli studenti fino alla terza media non sfollati ma interessati dal blocco della mobilità da e per la Valpolcevera saranno predisposti otto scuolabus il cui percorso potrà variare, durante l’anno, in caso di modifiche alla viabilità.

3) ci sono poi duemila studenti delle scuole superiori che hanno difficoltà a muoversi a causa dei blocchi stradali: questi saranno agevolati a raggiungere le stazioni metro e treno grazie a un servizio di navette dedicato. Per far fronte alle loro esigenze sono stati istituiti sette percorsi aggiuntivi di navette scolastiche per oltre quaranta corse dedicate.

A ciò, e probabilmente a latere e secondario al rompicapo traffico, si aggiunge che in data 2 settembre scorso il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha rilanciato una direttiva denominata “Scuole Sicure” che partirà in quindici città italiane tra cui anche Genova. Già stanziati dal Mininterno per il capoluogo ligure 146.250 Euro per l’intero Anno Scolastico 2018/19. Lo stesso Prefetto Fiamma Spena ha ricevuto la Circolare del Capo di Gabinetto di Salvini in cui vengono messe nero su bianco le misure approntate per il progetto sicurezza scuole.

Tocca al Comune di Genova presentare alla Prefettura il proprio piano d’azione entro giovedi 20 settembre affinchè venga finanziato o co-finanziato dalle misure approntate dal Viminale. Fine ultimo del provvedimento ministeriale è sostanzialmente “l’attività di prevenzione e contrasto alla spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici” con l’intervento di uomini delle Forze dell’Ordine muniti di cani antidroga. Fenomeno purtroppo più diffuso di quanto si possa pensare da chi non vive dall’interno la vita scolastica.

Marcello Di Meglio