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Controlli anti Covid al bar, 54enne spezzino minaccia di darsi fuoco per protesta

Controllo interforze alla Spezia nei locali (foto d'archivio)

Gli agenti di una Volante della Polizia e i militari di una pattuglia della GdF, durante i controlli per il rispetto delle norme anti Covid, ieri hanno contestato alla giovane titolare di un bar in via Chiodo alla Spezia l’avvenuta consumazione al bancone da parte di tre clienti e la somministrazione di alcolici a minori.

Un 54enne, famigliare della titolare, ha quindi cominciato a inveire contro le divise e poi ha minacciato di darsi fuoco per protesta.

Ricondotto alla calma, all’arrivo del medico del 118 ha però ripetuto di volersi dare fuoco, per poi sbattere la testa contro il vetro di un frigo e scagliarsi sugli agenti che, per cercare di evitarne la caduta, si sono feriti con i vetri di alcune bottiglie andate in frantumi.

Il 54enne spezzino è stato accompagnato in ospedale per l’assistenza del caso, visto il particolare stato di agitazione, ed è stato indagato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Indagato per resistenza anche un altro parente della titolare del bar, una 19enne, che secondo gli agenti e i militari intervenuti avrebbe cercato di ostacolare gli operatori delle Forze dell’ordine.

Un vice ispettore, due assistenti capo e un agente delel Volanti della questura spezzina sono stati medicati al pronto soccorso, con referti fino a 7 e 8 giorni, per ferite lacero contuse e contusioni varie.

L’intervento era partito per un litigio sotto i portici in un gruppo di ragazze minorenni. A quel punto è emerso che due 17enni e un 16enne stavano stavano consumando alcolici a un tavolo del bar, facendo quindi estendere il controllo all’interno del locale.