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Buona scuola, insegnante augura morte a poliziotti. Pucciarelli (Lega): che schifo, va licenziata

L'insegnante Lavinia Flavia Cassaro ai poliziotti: dovete morire

“Che schifo, un’insegnante, precaria o non precaria, che augura la morte ai poliziotti o ai carabinieri va allontanata dalla scuola e licenziata su due piedi. Questa signora deve solo vergognarsi.

Per me è una persona pericolosa per l’educazione degli studenti. Dovrebbe lasciare il posto di lavoro a chi ne ha bisogno e senz’altro lo merita molto più di lei.

Noi dobbiamo difendere i nostri figli da chiunque auguri la morte agli altri e lanci messaggi di odio ai giovani.

Avanti con la pacifica rivoluzione del buonsenso di Matteo Salvini. Col sorriso, ma anche con fermezza.

Basta violenza degli estremisti coccolati dalla sinistra e immediata chiusura dei centri sociali che non rispettano norme e regole”.

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale Stefania Pucciarelli (Lega) intervenendo sul caso dell’insegnante che durante la guerriglia urbana messa in atto dai cosiddetti antifascisti giovedì scorso a Torino, ha gridato come un’ossessa per strada contro alcuni poliziotti che stavano facendo correttamente il loro lavoro per garantire l’ordine pubblico: “Vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire”.

“Ieri – ha aggiunto Pucciarelli – la docente è apparsa in Tv e non si è mostrata pentita, né ha chiesto scusa agli agenti, ma ha pubblicamente confermato che insultare pesantemente e augurare la morte ai poliziotti ‘non è stato sbagliato’. Ha inoltre sostanzialmente dichiarato che potrebbe perfino trovarsi con ‘un fucile in mano’ per ‘lottare’ contro i suoi avversari politici.

E’ quindi opportuno prendere provvedimenti nei confronti di questa signora, anche perché da come si è comportata non sembra affatto idonea ad insegnare nulla di buono ai nostri giovani.

Ricordo che durante la guerriglia degli estremisti di sinistra a Torino, tra gli altri feriti delle Forze dell’ordine, un poliziotto è rimasto colpito da una delle bombe carta imbottite di schegge di metallo, legno e chiodi.

Pertanto, chi ha mostrato di preordinare e commettere atti così violenti e coloro che li difendono appaiono solo dei delinquenti. Chi picchia un poliziotto o un carabiniere è un criminale. Senza se e senza ma. Solidarietà a tutti gli appartenenti alle nostre Forze dell’ordine e alle loro famiglie”.