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Brutta avventura a lieto fine per un pipistrello

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Brutta avventura a lieto fine per un pipistrello

Brutta avventura per un pipistrello ma a lieto fine perché finito in un ambiente estraneo ma amico. Il piccolo mammifero si è infilato, non si sa perché, nella palestra della scuola Calandrone a Savona.

Nessuno, però, tra insegnanti ed alunni, si è fatto prendere dal panico ed una bidella ha avvertito i volontari della Protezione Animali, che lo hanno recuperato.

Dopo aver proceduto ai necessari controlli per valutarne l’integrità fisica, lo hanno alimentato e poi sistemato su un muro vicino, in posizione idonea e riparata, in modo che la notte potesse riprendere il suo volo, come è poi felicemente avvenuto.

I pipistrelli, vittime di false “leggende metropolitane”, non aggrediscono i lunghi capelli delle donne e non succhiano sangue umano, sono forse un po’ bruttini ma utilissimi all’ambiente ed all’uomo, perché ognuno di loro elimina in una notte centinaia di insetti; sono animali totalmente protetti dalla legge ed è quindi vietato ucciderli, perseguitarli o distruggere i loro dormitori; sempre più persone ne vengono a conoscenza, se ne rendono conto ed acquistano nei supermercati apposite “bat-box”, che poi sistemano sui muri di casa e del condominio per attirare questi animali e proteggersi quindi in modo ecologico dalle zanzare.

L’anno scorso, tra gli oltre 2.200 soggetti feriti, malati o in difficoltà soccorsi in tutta la provincia, i volontari dell’Enpa hanno recuperato, curato e poi liberato 22 pipistrelli.