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A Genova il film di Nanni Moretti

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A Genova il film di Nanni Moretti
A Genova il film di Nanni Moretti

A Genova il film di Nanni Moretti “Tre piani”. Con Margherita Buy e Riccardo Scamarcio. Il 17 alle 16.30 e alle 20.30 al Corallo.

A Genova il film di Nanni Moretti. Il regista presenta le due proiezioni e parla con il pubblico alla fine del film

Nanni Moretti sarà a Genova domenica 17 ottobre per presentare il suo film “Tre piani” e discuterne con il pubblico al termine della proiezione. Accadrà al Corallo in occasione delle due proiezioni previste, alle 16,30 e alle 20,30.

“Tre piani” è un film anomalo nella produzione di Moretti, perché non parte da un dato biografico ma dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. Un’origine che ha disorientato alcuni spettatori e su cui sarà possibile confrontarsi direttamente con l’autore.

Gli attori protagonisti sono lo stesso Moretti, Margherita Buy, Alessandro Sperduti, Riccardo Scamarcio, Elena Lietti. Il film intreccia le vite degli abitanti di uno stesso palazzo, tre famiglie raccontate nella trama del quotidiano che logora, disfa i legami, apre le ferite, consuma il dramma.

Al piano terra di un immobile romano vivono Lucio e Sara, carriere avviate, spinning estremo e una figlia che parcheggiano dai vicini, Giovanna e Renato. Al secondo c’è Monica, che ha sposato Giorgio, sempre altrove, ha partorito Beatrice senza padre e ha un corvo nero sul tavolo.

All’ultimo dimorano da trent’anni Dora e Vittorio, giudici inflessibili che hanno cresciuto Andrea al banco degli imputati. Un incidente nella notte travolge un passante e schianta il muro dello stabile, rovesciando i destini e mischiando i piani.

L’attività di Circuito è sostenuta dai main sponsor Banca Carige, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione, e Fondazione Cappellino-Almo Nature che attraverso la partnership con Circuito Cinema e Circuito Cinema Scuole.

Attente all’educazione civica e ambientale, vogliono contribuire a diffondere l’importanza delle scelte quotidiane dell’individuo in relazione alla tutela degli habitat e far sapere che un modello economico a impatto positivo sulla biodiversità è possibile (e in Fondazione Capellino – Almo Nature già esiste).