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Rossi: Amt non ha 200 milioni di buco, Salis e Sanna parlano a vanvera

Maurizio Rossi, Silvia Salis e Armando Sanna (Pd)

“Purtroppo stanno parlando a vanvera molti politici a partire dalla sindaca di Genova Silvia Salis e dal capogruppo regionale del Pd Armando Sanna, che non conoscono proprio i bilanci e il significato di alcune parole.

Dichiarare come ha fatto anche ieri Sanna che ‘Amt ha 200 milioni di buco’ e’ una campagna diffamatoria e grave contro Amt che continua da quando si è insediata la nuova giunta Salis e aggrava la situazione dell’azienda.

I bilanci sono fatti di debiti e crediti. La differenza è l’utile o la perdita di bilancio e anche questa non è definibile superficialmente ‘il buco’.

Ogni azienda dei trasporti pubblici in Italia ha debiti e alcune anche molto oltre quelli di Amt ma per poter giudicare lo stato dell’azienda si deve leggere il bilancio non solo una partita quella negativa”.

Lo ha affermato oggi l’ex senatore genovese Maurizio Rossi (gruppo misto-coalizione Con Monti per l’Italia) ed editore dell’emittente televisiva ligure Primocanale, intervenendo sulla polemica sulla situazione finanziaria di Amt avviata dalla sindaca Silvia Salis e dal Pd contro l’ex sindaco Marco Bucci e l’ex vicesindaco reggente Pietro Piciocchi, che in sostanza stanno ancora aspettando di vedere e analizzare il bilancio dell’azienda (non ancora fornito).

“La Procura di Genova – ha spiegato Rossi – bene ha fatto ad esprimere un suo parere su una specifica richiesta partita da un fornitore. E ci mancherebbe. E’ un atto dovuto.

Ma i fornitori come le banche hanno iniziato azioni a causa della continua campagna di comunicazione del tutto scellerata fatta dall’amministrazione comunale e dal nuovo Cda contro la stessa azienda, senza mai arrivare al deposito del bilancio che ha voci attive, passive e altre voci, senza tediare i lettori, che compongono un bilancio di una società pubblica o privata, unico documento ufficiale dal quale si possono trarre le valutazioni dello stato di salute.

Le voci terrorizzanti che questa amministrazione comunale ha divulgato sin dai primi giorni contro Amt senza supporto di un bilancio hanno agitato tutto il mondo bancario e dei fornitori. Le banche hanno chiuso i rubinetti e i fornitori hanno fatto azioni in tribunale e cessato di dare servizi se non pagati anticipatamente.

Tutti noi cittadini abbiamo diritto di vedere i numeri complessivi di Amt per poterla giudicare bene o male e non si capisce come il presidente Berruti e il Cda vogliano presentare il bilancio dichiarato nei mesi scorsi con perdite di 80/90 milioni (che gia’ non sarebbero 200 milioni di buco come superficialmente dichiarano Sanna la sindaca e molti altri).

Ricordiamo che una società ha un collegio sindacale e che quando Federico Berruti (ex sindaco del Pd di Savona, ndr) e il consiglio di Amt presenteranno finalmente un bilancio potrà fare i suoi rilievi e approvare o eccepire il risultato di bilancio presentato. Diventa anche molto importante per una valutazione leggere la relazione che fara’ il collegio sindacale.

Inoltre, c’è una società di revisione che è incaricata di fare la certificazione che è Deloitte una delle più grandi società al mondo che ad oggi non si è espressa e attende riteniamo anch’essa il bilancio per dire la sua posizione.

E’ stata commissionata da questa amministrazione comunale, anziché appoggiarsi a quella che ha un contratto (Deloitte), un’analisi a PWC con costi aggiuntivi. Analisi anche superficiale e incompleta leggendo cosa ha scritto proprio PWC nelle premesse del suo documento e cioè che i dati non sono stati controllati.

Si smetta quindi di parlare di ‘buco di Amt di 200 milioni”: dato assolutamente falso e inesistente e ad oggi non conosciuto perché il Cda di Amt non lo ha ancora definito e presentato.

Quello che doveva fare il Cda di Amt e la parte politica a partire dal Sindaco Silvia Salis e dal Vicesindaco Alessandro Terrile (Pd) era esigere un bilancio da Amt e solo una volta accertato il dato parlare su dati concreti e con tutte le eventuali eccezioni del collegio sindacale e della società di revisione. E magari accertare anche una posizione peggiore di quella che oggi viene solo venduta mediaticamente.

Ad oggi se si fosse seguita questa prassi normale concreta e dovuta, non ci sarebbe alcuna voce che terrorizza tutti, cittadini, banche, fornitori, dipendenti, e l’azienda probabilmente non avrebbe avuto tutti i danni di immagine e le conseguenze che ha avuto.

Poi, se una volta uscito il bilancio la perdita sarà’ di 10/50/80 milioni, si devono prendere i provvedimenti del caso come in ogni società  ivi compresi eventuali aumenti di capitale.

Si è fatto di Amt una battaglia mediatica a distruggerne l’immagine senza un documento essenziale e dovuto dal Cda e dagli organi competenti.

Dopo il bilancio ognuno potrà esprimere le sue posizioni su un documento indispensabile per valutare in modo serio e approfondito una società mentre è stato solo fatto un chiacchiericcio facendo uscire notizie destabilizzanti per l’azienda più importante di Genova per un servizio pubblico essenziale per i cittadini e questo ha partecipato pesantemente alla situazione in cui oggi si trova Amt.

Una volta visto il bilancio, potremo esprimere tutti le nostre considerazioni anche peggiori di quanto sia stato detto sino ad oggi ma sino a quel momento tutti e specie la classe politica a partire dai suoi vertici dovrebbero restare in silenzio”.

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