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Saldi invernali 2026 a Genova e in Liguria: al via gli sconti, spesa media e regole per acquistare in sicurezza

Saldi invernali 2026 a Genova e in Liguria: al via gli sconti, spesa media e regole per acquistare in sicurezza
Le persone a caccia di saldi in via XX Settembre a Genova

Dal 3 gennaio al 16 febbraio sconti nei negozi: parcheggi gratuiti nei primi due sabati e attese positive per il commercio di prossimità

Hanno preso ufficialmente il via oggi, sabato 3 gennaio, i saldi invernali 2026 a Genova e in tutta la Liguria. La stagione degli sconti proseguirà fino al 16 febbraio, rappresentando uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il settore del commercio, in particolare per il comparto moda. I saldi costituiscono un momento chiave sia per i consumatori, che possono approfittare di ribassi significativi, sia per le imprese, che trovano in questa fase un’occasione per rilanciare le vendite e sostenere l’economia dei centri urbani e dei quartieri.

In occasione dell’avvio dei saldi, il Comune di Genova ha confermato anche per il 2026 la gratuità dei parcheggi, una misura già sperimentata nel 2025 e accolta positivamente dal mondo del commercio. Nei primi due sabati di saldi, il 3 e il 10 gennaio, sarà possibile parcheggiare gratuitamente nelle Blu Area e nelle Isola Azzurra, facilitando l’accesso alle vie dello shopping cittadino.

Quanto spenderanno i consumatori secondo Confcommercio

Le previsioni elaborate dall’Ufficio Studi Confcommercio delineano uno scenario incoraggiante a livello nazionale, che offre indicazioni utili anche per il contesto ligure. Secondo le stime, saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che effettueranno acquisti durante i saldi invernali, con una spesa media di 303 euro a famiglia, pari a circa 137 euro a persona. Il giro d’affari complessivo atteso si aggira intorno ai 4,9 miliardi di euro.

Numeri che confermano il peso economico dei saldi e il loro ruolo nel sostenere i consumi interni, soprattutto in un periodo segnato da una crescente concorrenza dell’e-commerce e da un’evoluzione delle abitudini di acquisto.

Il commento di Federmoda Confcommercio Genova

“I saldi invernali sono un appuntamento centrale per il settore moda e per il commercio di prossimità”, sottolinea Manuela Carena, presidente di Federmoda Confcommercio Genova. “Le stime nazionali sulla spesa media attesa confermano l’importanza di questa fase della stagione per i negozi e per i consumatori. È però evidente che i saldi non possono essere l’unica risposta alle difficoltà del commercio: il valore del negozio di prossimità risiede sempre più nella specializzazione, nella ricerca, nella consulenza personalizzata e nella qualità dell’esperienza di acquisto”.

Secondo Carena, sono questi gli elementi che permettono alle imprese di essere meno dipendenti dalla sola logica del ribasso e più competitive in un mercato influenzato dall’online e dalla concorrenza globale. Sul piano locale, Federmoda valuta positivamente anche la scelta dell’Amministrazione comunale di Genova di introdurre la gratuità dei parcheggi nei primi due sabati dei saldi, una misura richiesta dalle associazioni di categoria e ritenuta concreta per sostenere lo shopping in città.

Le regole da conoscere per acquistare senza sorprese

In occasione dei saldi, Federmoda e Confcommercio ricordano alcune regole fondamentali a tutela dei consumatori. Per quanto riguarda i cambi, la possibilità di sostituire un capo acquistato è generalmente a discrezione del negoziante, salvo i casi in cui il prodotto risulti danneggiato o non conforme. In queste situazioni, il Codice del Consumo prevede l’obbligo di riparazione o sostituzione e, qualora ciò non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Per gli acquisti online, invece, il diritto di recesso è sempre garantito entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto, ad eccezione dei beni personalizzati o realizzati su misura.

La prova dei capi in negozio non è obbligatoria e resta una scelta del commerciante. Per quanto riguarda i pagamenti, i negozianti sono tenuti ad accettare le carte di credito e a favorire le modalità di pagamento elettroniche. I prodotti messi in saldo devono essere articoli stagionali o di moda, soggetti a deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo.

Particolare attenzione va posta anche all’indicazione dei prezzi. Durante i saldi è obbligatorio indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale. Il prezzo di riferimento deve corrispondere al prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi, come previsto dal Codice del Consumo e dalle disposizioni introdotte dal recepimento della Direttiva europea Omnibus. In questo contesto si inseriscono anche le iniziative promosse a livello nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti” e “Saldi Tranquilli”, pensate per rafforzare la fiducia dei consumatori.

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