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Liguria: gioco d’azzardo in attesa della legge regionale

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E’ da tempo che in Liguria si attende la legge regionale sul gioco d’azzardo. Se ne parla molto, ma sembra che nulla o poco sia stato fatto.

Tuttavia, nelle ultime settimane la politica è tornata a discutere sul tema e, a quanto pare, a maggio ci dovrebbe essere finalmente una norma quadro.

A volere andare avanti sulla legge regionale per regolamentare il settore, tra gli altri c’è il governatore Toti che punta ad “un provvedimento equilibrato in grado di trovare un accordo anche rispetto alla Legge Nazionale”.

Puntare alla riduzione del 50% dell’offerta gioco nel nostro territorio non è facile, ma il lavoro sembra essere iniziato. Infatti, Toti in una recente nota stampa ha sostanzialmente spiegato come la norma non voglia portare al proibizionismo ma a creare un “giusto equilibrio” a tutela e a salvaguardia dei cittadini “in primis”.

Pertanto, qualcosa si muove in Liguria, dove la sensibilità sul tema azzardo è veramente alta. Molti sono i convegni ed i momenti di incontro tesi a sensibilizzare la cittadinanza al gioco consapevole.

I recenti dati sul tema “azzardo” vedono la crescita del fenomeno in tutta la regione, Agipronews, agenzia stampa del settore ha analizzato come in 3 anni (dal 2013 al 2016) le entrate per l’erario sono salite da 216 a 258 milioni, ma le vincite sono diminuite in modo importante.

E’ questa una filiera di business molto particolare.

C’è da tenere presente poi che i liguri amano il gioco in tutte le sue forme, persino le scommesse ed i “Gratta & Vinci” da queste parti ottengono ottimi riscontri e, da qualche tempo il digitale sembra essere diventata una soluzione a massimo gradimento, con i cittadini che scelgono i siti specializzati garantiti dagli enti statali per avere maggiore sicurezza.

Mentre la politica continua a dibattere sul tema, i territori frenano la corsa all’azzardo andando a normare con ordinanze sindacali gli orari di apertura e non solo.

Per esempio, a Pietra Ligure il sindaco Valeriani ha imposto multe salate a chi non rispetta gli orari dell’ordinanza comunale. Si potrà giocare dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Pietra Ligure, in provincia di Savona, non ha dati allarmanti ma insiste nel territorio, quello savonese dove vi è il primato di spendita pro capite.

Nelle recenti statistiche è emerso che in provincia di Savona si gioca circa 1000 euro a cittadino un dato che può diventare preoccupante.

Anche a Sanremo, città per antonomasia accostata all’azzardo, si parla di nuove norme locali. A presentare un documento politico è stato il Movimento 5 Stelle.

Il testo è stato discusso dalla Prima Commissione del Comune di Sanremo insieme ai  rappresentanti della ‘Federazione Italiana Tabaccai’ e della ‘Asso Intrattenimenti’ oltre a Confcommercio.

Queste decisioni sono delicate e quindi, secondo gli epserti, non possono essere prese esclusivamente dai membri di una commissione comunale.

Durante l’assise è stato messo in luce come, ad esempio, in Liguria si sia già arrivati ad una riduzione del 34% del gioco. Sono state eliminate ben 3500 postazioni slot. Alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria hanno poi messo in luce come, sia le macchine del  Casinò non abbiano mai portato a fenomeni di dipendenza.