Alla chiesa dei Cappuccini dell’ospedale San Martino il momento di preghiera per il 16enne genovese morto nell’incendio di Capodanno in Svizzera
Si è svolto nel tardo pomeriggio, alle 18.30, presso la chiesa dei Cappuccini dell’ospedale San Martino di Genova, il rosario in memoria di Emanuele Galeppini, il ragazzo genovese di 16 anni vittima del tragico incendio avvenuto nella notte di Capodanno nell’edificio Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera. Un momento di raccoglimento intimo e composto, nel rispetto del dolore della famiglia, celebrato in un luogo simbolo per la città e per la comunità sanitaria genovese.
La camera ardente e la partecipazione delle istituzioni
Il feretro di Emanuele era giunto nella Cappella dei Cappuccini nella giornata di lunedì 5 gennaio, consentendo l’apertura della camera ardente. Al rosario, che si è svolto a porte chiuse, hanno partecipato esclusivamente i genitori, i familiari più stretti e gli amici più intimi del giovane. Presenti anche alcune autorità cittadine e religiose, tra cui il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, la sindaca di Genova Silvia Salis e l’arcivescovo di Genova monsignor Marco Tasca, a testimonianza della vicinanza istituzionale a una famiglia colpita da una perdita che ha profondamente segnato l’intera città.
Il rientro della salma a Genova
Nel pomeriggio del giorno precedente, la salma di Emanuele Galeppini era stata accolta a Genova dopo il trasferimento dall’aeroporto di Linate. Ad attendere il feretro c’erano il prefetto Cinzia Torraco, la sindaca Silvia Salis e l’arcivescovo Marco Tasca, che ha impartito la benedizione alla bara. Il viaggio da Milano a Genova è stato accompagnato dal presidente Marco Bucci e dall’assessore regionale Giacomo Giampedrone, un gesto di vicinanza istituzionale rivolto in primo luogo ai genitori, Beatrice ed Edoardo, al fratellino e ai parenti, raccolti in un silenzio carico di dolore condiviso da tutta la città.
Il cordoglio della città e del mondo sportivo
La morte di Emanuele Galeppini ha suscitato un’ondata di commozione che ha attraversato Genova in ogni suo ambito. Dal mondo del golf, dove il ragazzo era considerato una giovane promessa, fino al Genoa, la squadra del cuore di Emanuele, che ha voluto esprimere la propria vicinanza con un cuscino di fiori. Un lutto che ha superato i confini dello sport e che ha unito idealmente istituzioni, associazioni e semplici cittadini nel ricordo di un ragazzo scomparso in circostanze drammatiche.
Funerali in forma privata per volontà della famiglia
Resta confermata la scelta della famiglia di mantenere il massimo riserbo sulle esequie. Data, orario e luogo dei funerali non saranno resi pubblici. La cerimonia si svolgerà in forma strettamente privata, nel rispetto del dolore dei genitori e dei familiari più prossimi. Anche nelle prossime ore sarà comunque possibile rendere omaggio a Emanuele recandosi alla camera ardente, prima della chiusura definitiva.
Il minuto di silenzio nelle scuole italiane
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane, sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio di Crans-Montana. L’iniziativa è stata annunciata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il ministro ha voluto sottolineare il valore simbolico di un gesto condiviso a livello nazionale. “In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione”. Ha dichiarato il ministro, esprimendo il cordoglio e la vicinanza alle famiglie colpite.
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