Mostra-evento nell’atelier di via Matteotti tra abiti iconici e anteprima della Fashion Week di Milano
Nel cuore di Sanremo, durante il 76° Festival della Canzone Italiana, l’atelier Daphné Sanremo apre le proprie sale a un’esposizione che intreccia memoria musicale e storia del costume italiano. La rassegna, intitolata “Note di Seta e Petali di Stile”, è visitabile dal 20 febbraio al 31 marzo 2026 in via Matteotti 17 e anticipa idealmente la prossima Fashion Week milanese.
La conferenza stampa inaugurale è in programma venerdì 20 febbraio alle 12.30 nella Sala Giunta del Palazzo Comunale di Sanremo, alla presenza delle direttrici artistiche Monica e Barbara Borsotto e delle autorità cittadine.
Abiti simbolo del Festival e archivi d’autore
L’esposizione ripercorre alcune pagine significative dell’estetica festivaliera. Tra i capi più evocativi figura l’abito rosso in jersey di seta realizzato nel 1967 per Dalida e mai indossato, rimasto in atelier dopo la scomparsa di Luigi Tenco. Un pezzo che restituisce la tensione emotiva di un momento cruciale nella storia della manifestazione.
Il percorso comprende inoltre creazioni dedicate a interpreti come Nilla Pizzi e Milva, insieme ai bozzetti originali firmati da Loredana Bertè per la realizzazione degli abiti legati al brano “Angeli e Angeli”. I disegni, custoditi nell’archivio Daphné, testimoniano un rapporto creativo intenso sviluppatosi negli anni Novanta.
Completano l’allestimento elementi d’arredo storici, tra cui una specchiera anni Venti in stile Belle Époque proveniente dall’antica sartoria sanremese Josephine & Mina.

Dalle radici del Made in Italy alla visione sostenibile
La maison sanremese rivendica un legame diretto con le origini del Made in Italy, ricordando il primo Festival della Moda Italiana ospitato al Casinò di Sanremo nel 1950. L’atelier, fondato da Dafne Carlo nel secondo dopoguerra, è nato in un contesto di ricostruzione: dagli abiti confezionati con il velluto recuperato dal bombardato Teatro Principe Amedeo fino all’apprendistato presso Jeanne Marguerite, dove Dafne entrò in contatto con creazioni destinate a Evita Peron.
Nel tempo, la sartoria di via Matteotti ha vestito personalità internazionali come Maria Callas, Renata Tebaldi e la Principessa Grace di Monaco, alla quale è stato dedicato il foulard “La Rosa”, divenuto simbolo dell’eleganza ligure.
Oggi la direzione è affidata a Monica e Barbara Borsotto, che orientano la produzione verso tessuti biologici e fibre biodegradabili, mantenendo la lavorazione artigianale come cifra identitaria.
La nuova collezione verso Milano
In parallelo alla mostra, Daphné presenta la capsule “Fiori di Sanremo: Poesia, Leggenda, Sogno”, destinata alla Fashion Week milanese. La linea valorizza il foulard in dimensioni inedite, trasformandolo da accessorio a elemento strutturale della silhouette, con finiture e orli eseguiti a mano.
I materiali includono twill di seta, cotone organico, fibra di ginestra e orange fiber, ricavata dagli agrumi. Le stampe botaniche, dedicate a 26 varietà simbolo della Riviera, sono realizzate con tinture non inquinanti, coniugando estetica e sostenibilità.
«Le nostre creazioni portano con sé il ricordo di gesti antichi e il colore dei fiori della Riviera che vibrano sulla seta insieme alle note che avvolgono Sanremo in questi giorni», dichiarano Barbara e Monica Borsotto.
Eventi Collaterali: “La Primavera di Daphné”
Il viaggio nel lifestyle ligure prosegue oltre la settimana del Festival con una serie di appuntamenti culturali esclusivi:
5 Marzo – Dialoghi al Femminile 2026: “Storie di seta, donne e poesia”. Un talk dedicato all’empowerment, alla poesia e all’arte del tessuto.
7 Marzo – Stile Italiano da Sanremo a Sestri Levante: Presentazione del libro presso la prestigiosa cornice della “Città dei due mari”.
14 Marzo – “Sinfonia di Primavera”: L’eccellenza della floricoltura sanremese e l’arte dell’intreccio tra tessuto e fiore.
27 Marzo – “Il profumo è nell’aria”: Presentazione del nuovo volume dedicato alla cultura olfattiva e alla tradizione del profumo in Riviera.
Eventi aperti al pubblico esclusivamente su prenotazione.
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