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Dalla Riviera ad Alba per Dada e Surrealismo

Dal nulla al sogno

Una nutrita delegazione, proveniente dal Ponente ligure, di giornalisti, fotografi, artisti, critici, collezionisti ed appassionati d’arte ha visitato ieri la bella mostra «Dal nulla al sogno», ospitata dalla Fondazione Ferrero di Alba e curata da Marco Vallora.

A guidare il gruppo c’ era il giornalista e critico d’arte Adalberto Guzzinati che, in compagnia di Pascal Mc Lee, Armando D’Amaro, Giò Barbera, Rosa Daros, Coco Valentino e tanti altri, ha potuto ammirare l’ esposizione che ospita importanti opere di Salvador Dalí, René Magritte, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Francis Picabia, Man Ray, Joan Miró e Marcel Duchamp, Yves Tanguy, Victor Baruner provenienti dal Museo olandese Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, la cui collezione di artisti dadaisti e surrealisti in parte deriva da quella di Edward James, mecenate e collezionista.

«Si tratta- ci ha spiegato Guzzinati- di una occasione davvero imperdibile per ammirare non solo pezzi storici e rari, ma anche documenti provenienti dalla Biblioteca del Museo Beuningen, libri, poesie, riviste, pamphlet, lettere, manifesti, spezzoni di film e frammenti di musica che contribuiscono a ricostruire l’ambiente culturale ed artistico nel quale Dada e Surrealismo nacquero e si svilupparono».

Dal 27 ottobre, data dell’ inaugurazione ad oggi, la mostra di altissimo livello, è già stata visitata con soddisfazione da decine di migliaia di persone: “In un meditato ed articolato percorso- spiega lo stesso curatore Marco Vallora- la Fondazione ha proposto, per il suo biennale appuntamento con la grande arte, una mostra di ambito internazionale, originale e diversa dalle precedenti. Perché coinvolge libri, poesie, riviste, pamphlet di furente polemica, spezzoni di film, frammenti di musica, legati tutti ai due movimenti, lettere e manifesti, affiancati a tele e sculture innovative e spesso di rottura, di grande suggestione e rilevanza storica”.

Ed in effetti è davvero impressionate ed appassionante scoprire quanto questo evento abbia riportato alla luce una infinità di fotografie, libri, cartoline, calendari, riviste con copertine di straordinario impatto grafico, firmate da Maestri come Picasso, Ernst, Duchamp, Masson e spezzoni di film sperimentali di grandi personaggi come Bunuel, Richter, Dalì, Desnos, Clair, Dulac ed Eggeling.

«Mostra straordinaria- ci ha spiegato Armando D’Amaro, noto collezionista ed esperto d’arte- E’ davvero commovente poter ammirare da vicino la valigetta del 1941 con la quale Duchamp presentava le sue creazioni e sintetizzava quelle pazze avanguardie artistiche viaggiando per l’ Europa. La valigetta ospitava le riproduzioni delle sue più importanti opere. Le copie in miniatura e le riproduzioni sono sistemate al suo interno in modo da incastrare oggetti e fogli fissi con pezzi scorrevoli e mobili. La famosa Boite en valise, è stata la prima vera negazione assoluta dell’ opera d’arte». La mostra è suddivisa in diverse sezioni fra cui le più interessanti ci sono parse Il grado zero dell’arte Dada; L’inconscio, il doppio, il perturbante; Arte e natura, la reinvenzione dell’uomo e quella intitolata Sade, Freud, Marx, muse inquietanti del vivere surreale.

Il percorso è corredato da un interessante filmato introduttivo che cerca di chiarire soprattutto quali siano stati gli obiettivi estetici di questi due gruppi così rivoluzionari, variegati ed eterogenei di artisti.

«Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen» resterà aperta ad Alba, fino al 25 febbraio, presso la benemerita Fondazione Ferrero. Orario di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 19. Sabato e domenica dalle 10 alle 19. Per maggiori informzioni è possibile visitare il sito www.fondazioneferrero.com
CLAUDIO ALMANZI